.Prima di affrontare lo studio dei processi di invecchiamento è necessario partire dalla definizione stessa del fenomeno. La salute di ogni cellula, sia essa giovane o vecchia, è legata al corretto funzionamento di una serie di meccanismi che assicurano l’ingresso all’interno della cellula di sostanze nutrienti e di ossigeno e provvedono contemporaneamente a smaltire i rifiuti. Come fa la cellula a sapere di aver oltrepassato, per così dire, la “soglia della terza età” e di dover fermare il proprio ciclo di replicazione? In altre parole, cosa distingue una cellula giovane da una senescente? Il fenomeno dell’invecchiamento cellulare più che a un’unità genica singola, è da ascriversi a una serie di geni che interagiscono durante la vita della cellula e quindi dell’intero organismo. Numerosi lavori scientifici dimostrano che la senescenza cellulare sia connessa sia con l’accorciamento delle estremità del DNA, i cosiddetti “telomeri”, sia con uno sbilanciamento nello stato ossidoriduttivo della cellula. Molte malattie nell’anziano, tra cui l’arteriosclerosi, la cataratta, il morbo di Parkinson e il morbo di Alzheimer, si associano in gran parte ad una prevalenza di sistemi ossidativi su quelli antiossidanti. E' quindi di fondamentale importanza poter individuare marcatori molecolari specifici, soprattutto quando si vuole affrontare la previsione di patologie associate all’invecchiamento. Un primo passo è, indubbiamente, quello di poter definire i profili di espressione genica specifici (quindi le basi genetiche) per le varie patologie. Alla luce dei meccanismi biochimici dell’invecchiamento individuati finora, i ricercatori stanno sviluppando metodiche e strumenti che consentiranno un controllo sui fondamentali processi biologici al livello cellulare e genetico. Al momento non esistono ancora degli interventi anti-invecchiamento efficaci. Molti biogerontologi, però, sono convinti che le ricerche attualmente in corso potranno produrre in futuro interventi anti-invecchiamento. Sicuramente lo studio delle interazioni tra cause intrinseche (genetiche), estrinseche (ambientali) e stocastiche (danni casuali subiti dalle molecole) permetterà di progettare approcci più mirati per la comprensione del processo dell’invecchiamento.

Le biotecnologie e l'invecchiamento della popolazione: problemi di equità e di epistemologia civica / Rufo, Fabrizio; Verdone, L; Venditti, Sabrina Donatella Sonia. - In: L'ARCO DI GIANO. - ISSN 1721-0178. - STAMPA. - 49(2006), pp. 131-145.

Le biotecnologie e l'invecchiamento della popolazione: problemi di equità e di epistemologia civica

RUFO, FABRIZIO;VENDITTI, Sabrina Donatella Sonia
2006

Abstract

.Prima di affrontare lo studio dei processi di invecchiamento è necessario partire dalla definizione stessa del fenomeno. La salute di ogni cellula, sia essa giovane o vecchia, è legata al corretto funzionamento di una serie di meccanismi che assicurano l’ingresso all’interno della cellula di sostanze nutrienti e di ossigeno e provvedono contemporaneamente a smaltire i rifiuti. Come fa la cellula a sapere di aver oltrepassato, per così dire, la “soglia della terza età” e di dover fermare il proprio ciclo di replicazione? In altre parole, cosa distingue una cellula giovane da una senescente? Il fenomeno dell’invecchiamento cellulare più che a un’unità genica singola, è da ascriversi a una serie di geni che interagiscono durante la vita della cellula e quindi dell’intero organismo. Numerosi lavori scientifici dimostrano che la senescenza cellulare sia connessa sia con l’accorciamento delle estremità del DNA, i cosiddetti “telomeri”, sia con uno sbilanciamento nello stato ossidoriduttivo della cellula. Molte malattie nell’anziano, tra cui l’arteriosclerosi, la cataratta, il morbo di Parkinson e il morbo di Alzheimer, si associano in gran parte ad una prevalenza di sistemi ossidativi su quelli antiossidanti. E' quindi di fondamentale importanza poter individuare marcatori molecolari specifici, soprattutto quando si vuole affrontare la previsione di patologie associate all’invecchiamento. Un primo passo è, indubbiamente, quello di poter definire i profili di espressione genica specifici (quindi le basi genetiche) per le varie patologie. Alla luce dei meccanismi biochimici dell’invecchiamento individuati finora, i ricercatori stanno sviluppando metodiche e strumenti che consentiranno un controllo sui fondamentali processi biologici al livello cellulare e genetico. Al momento non esistono ancora degli interventi anti-invecchiamento efficaci. Molti biogerontologi, però, sono convinti che le ricerche attualmente in corso potranno produrre in futuro interventi anti-invecchiamento. Sicuramente lo studio delle interazioni tra cause intrinseche (genetiche), estrinseche (ambientali) e stocastiche (danni casuali subiti dalle molecole) permetterà di progettare approcci più mirati per la comprensione del processo dell’invecchiamento.
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