Questo lavoro propone una metodologia per la valutazione della vulnerabilità dell’ambiente intorno ad un’installazione a rischio di incidente rilevante che tiene conto sia della distribuzione geografica dei target che compongono l’ambiente, che della tipologie e dell’estensione delle zone di impatto dei top event che si possono verificare nell’impianto. La caratterizzazione dell’ambiente viene effettuata mediante procedure automatizzate basate su database GIS (Geographical Information System), considerando vari tipi di target suddivisi nelle categorie popolazione, ambiente naturale e antropizzato. La vulnerabilità dei singoli target in funzione della loro distanza dal sito viene valutata, per ogni incidente rilevante, mediante analisi delle conseguenze applicando funzioni di probit per valutare la percentuale di danno che può subire il target. La procedura consente di ottenere mappe di vulnerabilità, sia per ogni categoria di target che globali, assegnando opportuni “pesi” alle varie tipologie di target: le mappe sono direttamente utilizzabili per la pianificazione territoriale nella zona circostante l’impianto

Caratterizzazione della vulnerabilità dell’area circostante impianti sottoposti alla normativa Seveso

BUBBICO, Roberto;MAZZAROTTA, Barbara;
2004

Abstract

Questo lavoro propone una metodologia per la valutazione della vulnerabilità dell’ambiente intorno ad un’installazione a rischio di incidente rilevante che tiene conto sia della distribuzione geografica dei target che compongono l’ambiente, che della tipologie e dell’estensione delle zone di impatto dei top event che si possono verificare nell’impianto. La caratterizzazione dell’ambiente viene effettuata mediante procedure automatizzate basate su database GIS (Geographical Information System), considerando vari tipi di target suddivisi nelle categorie popolazione, ambiente naturale e antropizzato. La vulnerabilità dei singoli target in funzione della loro distanza dal sito viene valutata, per ogni incidente rilevante, mediante analisi delle conseguenze applicando funzioni di probit per valutare la percentuale di danno che può subire il target. La procedura consente di ottenere mappe di vulnerabilità, sia per ogni categoria di target che globali, assegnando opportuni “pesi” alle varie tipologie di target: le mappe sono direttamente utilizzabili per la pianificazione territoriale nella zona circostante l’impianto
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