Le prescrizioni di capitolato correnti sui conglomerati bituminosi, sia quelle tradizionali di tipo prescrizionale, sia quelle orientate all’adozione progressiva di una filosofia prestazionale, prevedono tolleranze più o meno estese per i parametri da sottoporre a verifica di accettazione. Pertanto, pur rispettando pienamente le richieste capitolari, il conglomerato bituminoso posto in opera potrebbe differire da caso a caso sotto l’aspetto prestazionale. Si consideri, ad esempio, un parametro cruciale per la previsione del comportamento tensodeformativo della sovrastruttura e della sua durata in servizio: il modulo complesso. E’ di grande interesse, in tal caso, la conoscenza dell’ampiezza delle possibili oscillazioni del suo valore, che derivino da differenze nella composizione e nella posa in opera del conglomerato. Quand’anche tali differenze rimangano comprese nell’ambito delle tolleranze previste dal capitolato, ne conseguirà una certa variabilità di comportamento meccanico dell’opera eseguita, caratterizzabile, ad esempio, mediante un valore minimo e massimo della rigidezza strutturale delle pavimentazioni “conformi”, comprendendo entro tale dizione tutte quelle che siano state comunque realizzate nel pieno rispetto delle prescrizioni contrattuali. Nel presente studio viene avviata una prima quantificazione sperimentale dell’estensione del campo di variabilità suddetto, ottenuta valutando il modulo complesso di conglomerati per i quali sono stati fatti variare in modo rigorosamente controllato l’assortimento granulometrico ed il grado di addensamento. Lo studio si è articolato in diverse fasi. Nella prima fase, con gli aggregati ed il bitume disponibili si sono progettate le miscele ottime per strato di binder e di base secondo il tradizionale metodo Marshall. Nella seconda fase sono state confezionate diverse serie di provini con pressa giratoria, destinati alle prove di modulo complesso. Altre miscele sono state poi differenziate, rispetto a quelle ottime progettate, per la granulometria degli aggregati e per il grado di addensamento. Nella terza fase, di esecuzione ed elaborazione delle prove di modulo complesso, si sono valutate le variazioni dei valori di modulo, operandone anche un interessante confronto con i valori deducibili dall’applicazione di metodi predittivi.

Influenza delle tolleranze compositive ed esecutive dei conglomerati bituminosi sul modulo complesso

D'ANDREA, Antonio;FIORE, NICOLA;
2006

Abstract

Le prescrizioni di capitolato correnti sui conglomerati bituminosi, sia quelle tradizionali di tipo prescrizionale, sia quelle orientate all’adozione progressiva di una filosofia prestazionale, prevedono tolleranze più o meno estese per i parametri da sottoporre a verifica di accettazione. Pertanto, pur rispettando pienamente le richieste capitolari, il conglomerato bituminoso posto in opera potrebbe differire da caso a caso sotto l’aspetto prestazionale. Si consideri, ad esempio, un parametro cruciale per la previsione del comportamento tensodeformativo della sovrastruttura e della sua durata in servizio: il modulo complesso. E’ di grande interesse, in tal caso, la conoscenza dell’ampiezza delle possibili oscillazioni del suo valore, che derivino da differenze nella composizione e nella posa in opera del conglomerato. Quand’anche tali differenze rimangano comprese nell’ambito delle tolleranze previste dal capitolato, ne conseguirà una certa variabilità di comportamento meccanico dell’opera eseguita, caratterizzabile, ad esempio, mediante un valore minimo e massimo della rigidezza strutturale delle pavimentazioni “conformi”, comprendendo entro tale dizione tutte quelle che siano state comunque realizzate nel pieno rispetto delle prescrizioni contrattuali. Nel presente studio viene avviata una prima quantificazione sperimentale dell’estensione del campo di variabilità suddetto, ottenuta valutando il modulo complesso di conglomerati per i quali sono stati fatti variare in modo rigorosamente controllato l’assortimento granulometrico ed il grado di addensamento. Lo studio si è articolato in diverse fasi. Nella prima fase, con gli aggregati ed il bitume disponibili si sono progettate le miscele ottime per strato di binder e di base secondo il tradizionale metodo Marshall. Nella seconda fase sono state confezionate diverse serie di provini con pressa giratoria, destinati alle prove di modulo complesso. Altre miscele sono state poi differenziate, rispetto a quelle ottime progettate, per la granulometria degli aggregati e per il grado di addensamento. Nella terza fase, di esecuzione ed elaborazione delle prove di modulo complesso, si sono valutate le variazioni dei valori di modulo, operandone anche un interessante confronto con i valori deducibili dall’applicazione di metodi predittivi.
8874580509
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