Le trasformazioni ecologiche, sanitarie, sociali, culturali e digitali che attraversano città e territori impongono una revisione profonda del ruolo dello spazio pubblico. Piazze, strade, parchi, campus, spazi aperti di prossimità e luoghi della vita collettiva non possono più essere interpretati come semplici vuoti tra edifici o scenari neutrali dell’abitare, ma come infrastrutture civili capaci di sostenere resilienza, benessere, inclusione e adattamento. In questa prospettiva, la qualità dello spazio pubblico assume un valore decisivo: non è sufficiente garantire quantità minime di dotazioni, ma occorre interrogarsi sulla loro accessibilità, sicurezza percepita, capacità d’uso e gestione nel tempo. Come mostra De Carlo (2013), il valore urbano di un parco o di una dotazione collettiva dipende dalla qualità delle relazioni che esso rende possibili e dalle condizioni sociali che ne consentono una fruizione piena e condivisa. La sessione “Gli spazi pubblici della transizione: flessibilità, salubrità, inclusione, multiadattamento” raccoglie contributi che affrontano tale cambio di paradigma da prospettive diverse ma convergenti.
Gli spazi pubblici della transizione: flessibilità, salubrità, inclusione, multiadattamento / Coppola, E., Manuele, G., Sepe, M.. - In: URBANISTICA INFORMAZIONI. - ISSN 2239-4222. - 54:2(2026), pp. 101-102.
Gli spazi pubblici della transizione: flessibilità, salubrità, inclusione, multiadattamento
Sepe, Marichela
2026
Abstract
Le trasformazioni ecologiche, sanitarie, sociali, culturali e digitali che attraversano città e territori impongono una revisione profonda del ruolo dello spazio pubblico. Piazze, strade, parchi, campus, spazi aperti di prossimità e luoghi della vita collettiva non possono più essere interpretati come semplici vuoti tra edifici o scenari neutrali dell’abitare, ma come infrastrutture civili capaci di sostenere resilienza, benessere, inclusione e adattamento. In questa prospettiva, la qualità dello spazio pubblico assume un valore decisivo: non è sufficiente garantire quantità minime di dotazioni, ma occorre interrogarsi sulla loro accessibilità, sicurezza percepita, capacità d’uso e gestione nel tempo. Come mostra De Carlo (2013), il valore urbano di un parco o di una dotazione collettiva dipende dalla qualità delle relazioni che esso rende possibili e dalle condizioni sociali che ne consentono una fruizione piena e condivisa. La sessione “Gli spazi pubblici della transizione: flessibilità, salubrità, inclusione, multiadattamento” raccoglie contributi che affrontano tale cambio di paradigma da prospettive diverse ma convergenti.| File | Dimensione | Formato | |
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