Background: L’obesità pediatrica viene spesso percepita come un problema estetico e transitorio, ma si tratta di una vera e propria patologia cronica ad elevato impatto clinico, a cui si associano precocemente complicanze cardiometaboliche, psicologiche e sociali. Nonostante il crescente riconoscimento della malattia, persistono numerose barriere che ostacolano una gestione efficace in ambito clinico e sociale. Obiettivo: Analizzare le principali criticità, percezioni e atteggiamenti nella gestione e nel trattamento dell’obesità adolescenziale da parte dei giovani con obesità, i loro caregiver e i medici che si occupano di affrontare l’eccesso di peso (HCP), con particolare riferimento ai risultati dei dati italiani dello studio ACTION Teens e alle implicazioni per la pratica clinica. Risultati: Lo studio ACTION Teens ha evidenziato un importante disallineamento tra adolescenti che vivono con obesità, caregiver e HCP riguardo alla percezione della malattia, alle sue conseguenze e alle strategie terapeutiche. Molti adolescenti e genitori non riconoscono pienamente l’obesità come patologia cronica, tendendo ad attribuire la responsabilità del calo ponderale esclusivamente al giovane. Sono emerse inoltre differenze nelle motivazioni alla perdita di peso e negli ostacoli percepiti, con gli adolescenti che identificano nella difficoltà di controllare fame e sazietà una barriera rilevante. Parallelamente, persistono criticità legate alla formazione degli HCP, alla comunicazione non sempre tempestiva sul tema del peso e al limitato utilizzo di interventi terapeutici strutturati. L’ambiente digitale rappresenta una fonte primaria di informazioni, ma espone i giovani anche al rischio di contenuti non validati e messaggi potenzialmente dannosi. Conclusioni: Una gestione efficace dell’obesità adolescenziale richiede un approccio multidisciplinare, centrato sulla persona e privo di stigma, che coinvolga attivamente gli adolescenti, le famiglie, gli operatori sanitari, le istituzioni e la comunità. È necessario migliorare la formazione degli HCP, promuovere una comunicazione empatica e aumentare la consapevolezza dell’obesità come malattia cronica, favorendo l’accesso precoce a percorsi terapeutici basati sull’evidenza.
L'eccesso di peso nel mondo dell'adolescenza: numeri, percezioni e approcci terapeutici al lato nascosto di questa patologia / Maccora, C.. - (2026 Sep 21).
L'eccesso di peso nel mondo dell'adolescenza: numeri, percezioni e approcci terapeutici al lato nascosto di questa patologia
MACCORA, CARLA
21/09/2026
Abstract
Background: L’obesità pediatrica viene spesso percepita come un problema estetico e transitorio, ma si tratta di una vera e propria patologia cronica ad elevato impatto clinico, a cui si associano precocemente complicanze cardiometaboliche, psicologiche e sociali. Nonostante il crescente riconoscimento della malattia, persistono numerose barriere che ostacolano una gestione efficace in ambito clinico e sociale. Obiettivo: Analizzare le principali criticità, percezioni e atteggiamenti nella gestione e nel trattamento dell’obesità adolescenziale da parte dei giovani con obesità, i loro caregiver e i medici che si occupano di affrontare l’eccesso di peso (HCP), con particolare riferimento ai risultati dei dati italiani dello studio ACTION Teens e alle implicazioni per la pratica clinica. Risultati: Lo studio ACTION Teens ha evidenziato un importante disallineamento tra adolescenti che vivono con obesità, caregiver e HCP riguardo alla percezione della malattia, alle sue conseguenze e alle strategie terapeutiche. Molti adolescenti e genitori non riconoscono pienamente l’obesità come patologia cronica, tendendo ad attribuire la responsabilità del calo ponderale esclusivamente al giovane. Sono emerse inoltre differenze nelle motivazioni alla perdita di peso e negli ostacoli percepiti, con gli adolescenti che identificano nella difficoltà di controllare fame e sazietà una barriera rilevante. Parallelamente, persistono criticità legate alla formazione degli HCP, alla comunicazione non sempre tempestiva sul tema del peso e al limitato utilizzo di interventi terapeutici strutturati. L’ambiente digitale rappresenta una fonte primaria di informazioni, ma espone i giovani anche al rischio di contenuti non validati e messaggi potenzialmente dannosi. Conclusioni: Una gestione efficace dell’obesità adolescenziale richiede un approccio multidisciplinare, centrato sulla persona e privo di stigma, che coinvolga attivamente gli adolescenti, le famiglie, gli operatori sanitari, le istituzioni e la comunità. È necessario migliorare la formazione degli HCP, promuovere una comunicazione empatica e aumentare la consapevolezza dell’obesità come malattia cronica, favorendo l’accesso precoce a percorsi terapeutici basati sull’evidenza.| File | Dimensione | Formato | |
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