La complessità della società contemporanea e il contesto multirischio all’interno del quale le comunità vivono, richiedono di ripensare le modalità con cui i sistemi di allerta rapida comunicano i rischi alla popolazione, rendendo essi sempre più multicanali e multimodali. La presente tesi analizza le dinamiche di ricezione, comprensione e interpretazione dei messaggi di allerta rapida in Italia, con particolare attenzione all’introduzione del sistema IT-Alert. L’analisi si concentra sulle risposte fornite dai riceventi dei messaggi di test del sistema, raccolte attraverso i questionari relativi alle sperimentazioni svolte tra il 2023 e il 2024. A partire da queste evidenze, il lavoro discute le condizioni comunicative, interpretative e tecnologiche che possono incidere sull’efficacia del cell broadcast come canale di allerta pubblica. L’obiettivo principale è valutare in che misura i rispondenti che hanno ricevuto i messaggi di test dispongano degli strumenti necessari per interpretare correttamente una comunicazione di allerta pubblica trasmessa tramite cell broadcast e per orientarsi verso comportamenti adeguati di autoprotezione. La ricerca adotta un approccio quantitativo, basato sull’analisi delle risposte raccolte mediante questionari post-test compilati in forma volontaria da utenti raggiunti dai messaggi IT-Alert, in relazione a differenti tipologie di rischio e a diversi contesti geografici. I risultati dello studio costituiscono inoltre una base di riflessione utile per valutare l’applicabilità del sistema ad altri natural hazard, compresi alcuni fenomeni meteorologici e il rischio sismico in senso stretto, che allo stato attuale non rientrano nel perimetro operativo ordinario di IT-Alert. Il caso di studio analizzato riguarda IT-Alert, il sistema nazionale di allerta pubblico testato a livello regionale e locale. L’analisi secondaria dei dati rilevati attraverso i questionari post-test somministrati dal Dipartimento della Protezione Civile e spontaneamente compilati dagli utenti evidenzia una ricezione ampia dei messaggi, associata a livelli differenziati di comprensione del contenuto e delle potenziali azioni da intraprendere. Emergono variazioni significative in base a età, livello di istruzione e area geografica, insieme a un quadro emotivo non pienamente omogeneo, che conferma la necessità di rafforzare la comunicazione continuativa e multicanale sul funzionamento del sistema e sui comportamenti attesi in caso di allerta.
I sistemi di allerta rapida e cell broadcast per la comunicazione dei rischi in emergenza / Cugliari, L.. - (2026 Sep 14).
I sistemi di allerta rapida e cell broadcast per la comunicazione dei rischi in emergenza
CUGLIARI, LORENZO
14/09/2026
Abstract
La complessità della società contemporanea e il contesto multirischio all’interno del quale le comunità vivono, richiedono di ripensare le modalità con cui i sistemi di allerta rapida comunicano i rischi alla popolazione, rendendo essi sempre più multicanali e multimodali. La presente tesi analizza le dinamiche di ricezione, comprensione e interpretazione dei messaggi di allerta rapida in Italia, con particolare attenzione all’introduzione del sistema IT-Alert. L’analisi si concentra sulle risposte fornite dai riceventi dei messaggi di test del sistema, raccolte attraverso i questionari relativi alle sperimentazioni svolte tra il 2023 e il 2024. A partire da queste evidenze, il lavoro discute le condizioni comunicative, interpretative e tecnologiche che possono incidere sull’efficacia del cell broadcast come canale di allerta pubblica. L’obiettivo principale è valutare in che misura i rispondenti che hanno ricevuto i messaggi di test dispongano degli strumenti necessari per interpretare correttamente una comunicazione di allerta pubblica trasmessa tramite cell broadcast e per orientarsi verso comportamenti adeguati di autoprotezione. La ricerca adotta un approccio quantitativo, basato sull’analisi delle risposte raccolte mediante questionari post-test compilati in forma volontaria da utenti raggiunti dai messaggi IT-Alert, in relazione a differenti tipologie di rischio e a diversi contesti geografici. I risultati dello studio costituiscono inoltre una base di riflessione utile per valutare l’applicabilità del sistema ad altri natural hazard, compresi alcuni fenomeni meteorologici e il rischio sismico in senso stretto, che allo stato attuale non rientrano nel perimetro operativo ordinario di IT-Alert. Il caso di studio analizzato riguarda IT-Alert, il sistema nazionale di allerta pubblico testato a livello regionale e locale. L’analisi secondaria dei dati rilevati attraverso i questionari post-test somministrati dal Dipartimento della Protezione Civile e spontaneamente compilati dagli utenti evidenzia una ricezione ampia dei messaggi, associata a livelli differenziati di comprensione del contenuto e delle potenziali azioni da intraprendere. Emergono variazioni significative in base a età, livello di istruzione e area geografica, insieme a un quadro emotivo non pienamente omogeneo, che conferma la necessità di rafforzare la comunicazione continuativa e multicanale sul funzionamento del sistema e sui comportamenti attesi in caso di allerta.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


