According to a report submitted to the Secretariat of State, in January 1754 a flood of the Luso River severely damaged the stone bridge near Santarcangelo di Romagna. This bridge was the only viable alternative to the temporary wooden crossing at San Vito on the via Emilia. Consequently, the local community acted promptly, consulting the Rimini architect Giovan Francesco Buonamici (1692-1759). Buonamici developed an innovative restoration plan, supported by a sound economic assessment, which persuaded the local authorities and became a remarkable example of the infrastructural policies promoted by eighteenth century papal reformism.
Come riporta un report indirizzato alla Segreteria di Stato, all’inizio del 1754 una piena del fiume Uso danneggiò gravemente il ponte di pietra nei pressi di Santarcangelo di Romagna. Il passaggio costituiva l’unica alternativa lungo la via Emilia al passo ligneo di San Vito, anch’esso provvisorio da alcuni anni. Per questo motivo, la comunità intervenne immediatamente, convocando l’architetto riminese Giovan Francesco Buonamici (1692-1759). Il progettista visitò il sito e, verificati i danni, preparò un’innovativa proposta di risanamento accompagnata da una congrua valutazione economica, che convinse l’amministrazione locale divenendo un ottimo esempio delle politiche infrastrutturali del riformismo papale settecentesco.
L’opera di Giovan Francesco Buonamici nel riattamento del «ponte sopra il Fiume Luso in parte ultimamente rovinato» nel 1754 / Benincampi, I.. - In: STUDI ROMAGNOLI. - ISSN 0081-6205. - LXVVI:(2026), pp. 281-296.
L’opera di Giovan Francesco Buonamici nel riattamento del «ponte sopra il Fiume Luso in parte ultimamente rovinato» nel 1754
Iacopo Benincampi
2026
Abstract
According to a report submitted to the Secretariat of State, in January 1754 a flood of the Luso River severely damaged the stone bridge near Santarcangelo di Romagna. This bridge was the only viable alternative to the temporary wooden crossing at San Vito on the via Emilia. Consequently, the local community acted promptly, consulting the Rimini architect Giovan Francesco Buonamici (1692-1759). Buonamici developed an innovative restoration plan, supported by a sound economic assessment, which persuaded the local authorities and became a remarkable example of the infrastructural policies promoted by eighteenth century papal reformism.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


