La rappresentazione della memoria stratificata del patrimonio architettonico richiede strumenti capaci di integrare dati eterogenei e restituire una lettura diacronica e multilivello del costruito. Il contributo presenta un approccio HBIM finalizzato a costruire un modello digitale in grado di unire fonti archeologiche, storiche e architettoniche, concepito come spazio di convergenza disciplinare. Il metodo è applicato al complesso di San Lorenzo in Miranda a Roma, edificato sul tempio di Antonino Pio e Faustina. Il modello si basa su un database semantico organizzato in Unità Topografiche e fasi storiche, traducendo informazioni descrittive in geometrie tridimensionali coerenti e interrogabili. Strategie di modellazione e gestione delle fasi consentono di rappresentare le trasformazioni architettoniche e funzionali nel tempo, assicurando tracciabilità e coerenza dei dati. Un sistema di arricchimento informativo integra il BIM con ambienti esterni e database relazionali, migliorando interoperabilità e consultazione dei dati. Il modello risultante costituisce una piattaforma aperta e replicabile, capace di supportare ricerca, conservazione e valorizzazione del patrimonio, restituendo la memoria del costruito attraverso una rappresentazione dinamica, inclusiva e non lineare del tempo.
Rappresentare il tempo: HBIM come spazio di convergenza per la memoria architettonica/Representing Time: HBIM as a Convergence Space for Architectural Memory / Bianchini, C., Griffo, M., Porfiri, F., Giuliani, G.. - (2026), pp. 1627-1646. (47° Convegno Internazionale dei Docenti delle Discipline della Rappresentazione. Disegno Furioso. Ferrara ).
Rappresentare il tempo: HBIM come spazio di convergenza per la memoria architettonica/Representing Time: HBIM as a Convergence Space for Architectural Memory
Carlo Bianchini;Marika Griffo;Francesca Porfiri;Gabriele Giuliani
2026
Abstract
La rappresentazione della memoria stratificata del patrimonio architettonico richiede strumenti capaci di integrare dati eterogenei e restituire una lettura diacronica e multilivello del costruito. Il contributo presenta un approccio HBIM finalizzato a costruire un modello digitale in grado di unire fonti archeologiche, storiche e architettoniche, concepito come spazio di convergenza disciplinare. Il metodo è applicato al complesso di San Lorenzo in Miranda a Roma, edificato sul tempio di Antonino Pio e Faustina. Il modello si basa su un database semantico organizzato in Unità Topografiche e fasi storiche, traducendo informazioni descrittive in geometrie tridimensionali coerenti e interrogabili. Strategie di modellazione e gestione delle fasi consentono di rappresentare le trasformazioni architettoniche e funzionali nel tempo, assicurando tracciabilità e coerenza dei dati. Un sistema di arricchimento informativo integra il BIM con ambienti esterni e database relazionali, migliorando interoperabilità e consultazione dei dati. Il modello risultante costituisce una piattaforma aperta e replicabile, capace di supportare ricerca, conservazione e valorizzazione del patrimonio, restituendo la memoria del costruito attraverso una rappresentazione dinamica, inclusiva e non lineare del tempo.| File | Dimensione | Formato | |
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