Le città invivibili è una parodia satirico-critica dal sapore calviniano che, prendendo in prestito il metro linguistico del celebre libro, riflette “ironicamente” su temi e nodi cruciali della professione, dell’architettura e della città contemporanea. Attraverso capitoli come Romilia (diseguaglianze e cantieri infiniti), Infantilia (infanzia iperprotetta), Algoritmia (città disegnata dai bit), si parla tanto di problemi legati a luoghi riconoscibili dietro le mentite spoglie del loro alter ego letterario, quanto di temi trasversali alla disciplina. Testo e immagini, (sotto forma di illustrazioni generate con l’IA, collage, citazioni visive) generano nel lettore uno spiazzamento e attivano una lettura critica. Ad ogni città fa da contrappunto un “vademecum per progettisti” che traduce la satira in criteri progettuali. La fanzine è concepita, a partire dal primo numero proposto, come format seriale e potenzialmente corale, replicabile su nuove città-tema anche tramite call.
Le città invivibili. memorie di un architetto disilluso / Pierucci, F.. - In: LA RIVISTA DI ENGRAMMA. - ISSN 1826-901X. - 237:(2026).
Le città invivibili. memorie di un architetto disilluso
Francesca PierucciPrimo
2026
Abstract
Le città invivibili è una parodia satirico-critica dal sapore calviniano che, prendendo in prestito il metro linguistico del celebre libro, riflette “ironicamente” su temi e nodi cruciali della professione, dell’architettura e della città contemporanea. Attraverso capitoli come Romilia (diseguaglianze e cantieri infiniti), Infantilia (infanzia iperprotetta), Algoritmia (città disegnata dai bit), si parla tanto di problemi legati a luoghi riconoscibili dietro le mentite spoglie del loro alter ego letterario, quanto di temi trasversali alla disciplina. Testo e immagini, (sotto forma di illustrazioni generate con l’IA, collage, citazioni visive) generano nel lettore uno spiazzamento e attivano una lettura critica. Ad ogni città fa da contrappunto un “vademecum per progettisti” che traduce la satira in criteri progettuali. La fanzine è concepita, a partire dal primo numero proposto, come format seriale e potenzialmente corale, replicabile su nuove città-tema anche tramite call.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


