La rappresentazione architettonica ha tradizionalmente privilegiato la dimensione visiva dello spazio, affidando al disegno il compito di descrivere forma, misura e relazione. Tuttavia, l'esperienza spaziale non si esaurisce nella percezione visiva, ma si costruisce attraverso una complessa integrazione di stimoli sensoriali, tra cui il suono riveste un ruolo determinante. Il presente contributo propone una riflessione teorica sulla rappresentabilità del fenomeno sonoro all'interno della disciplina del Disegno, inteso non come elemento accessorio, ma come componente strutturale dello spazio architettonico. Attraverso l’analisi dei fondamenti percettivi, geometrici e simbolici del suono, il saggio indaga la possibilità di una rappresentazione capace di rendere visibili fenomeni immateriali e temporali, ampliando il campo epistemologico del disegno e aprendo a una lettura multisensoriale dello spazio costruito. In questa prospettiva, l'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto offre un modello narrativo in cui l’architettura diventa dispositivo percettivo, e il suono contribuisce alla costruzione simbolica dello spazio.
Rappresentare il suono. Per una estensione percettiva del disegno architettonico / Caldarone, A., Campos, C., Empler, M., Empler, T., Micelli, P., Ridolfi, S.. - (2026), pp. 121-144. (47° Convegno Internazionale dei Docenti delle Discipline della Rappresentazione Congresso della Unione Italiana per il Disegno Ferrara ).
Rappresentare il suono. Per una estensione percettiva del disegno architettonico
Adriana Caldarone;Carlos Campos;Martina Empler;Tommaso Empler
;Pasquale Micelli;Silvia Ridolfi
2026
Abstract
La rappresentazione architettonica ha tradizionalmente privilegiato la dimensione visiva dello spazio, affidando al disegno il compito di descrivere forma, misura e relazione. Tuttavia, l'esperienza spaziale non si esaurisce nella percezione visiva, ma si costruisce attraverso una complessa integrazione di stimoli sensoriali, tra cui il suono riveste un ruolo determinante. Il presente contributo propone una riflessione teorica sulla rappresentabilità del fenomeno sonoro all'interno della disciplina del Disegno, inteso non come elemento accessorio, ma come componente strutturale dello spazio architettonico. Attraverso l’analisi dei fondamenti percettivi, geometrici e simbolici del suono, il saggio indaga la possibilità di una rappresentazione capace di rendere visibili fenomeni immateriali e temporali, ampliando il campo epistemologico del disegno e aprendo a una lettura multisensoriale dello spazio costruito. In questa prospettiva, l'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto offre un modello narrativo in cui l’architettura diventa dispositivo percettivo, e il suono contribuisce alla costruzione simbolica dello spazio.| File | Dimensione | Formato | |
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