Il contributo indaga la tensione, costitutiva di una certa linea del pensiero politico moderno, tra la fondazione razionale dello Stato nazionale e la difficoltà di configurare un ordine sovraterritoriale stabile. Muovendo da un’analisi simbolica della sovranità, lo studio ricostruisce la svolta teorica che ha condotto al tramonto delle gerarchie tradizionali metafisiche e all'affermazione dello Stato moderno fondato su fondamenta immanenti. Al centro della riflessione vi è il paradigma contrattualista, da Hobbes in avanti, inteso come il più solido dispositivo di legittimazione immanente del potere. Tuttavia, proprio la logica che consente al contratto sociale di fondare l'autorità dello Stato genera, com'è noto, un’aporia strutturale irrisolta: gli Stati sovrani rimangono tra loro in un perenne stato di natura. Il contributo ripercorre dunque i tentativi intrapresi, nel pensiero contrattualista e non, di istituire un’autorità sovranazionale; tentativi che comunque si scontrano con l’impossibilità di superare la sovranità statale senza annullarla. L’analisi propone dunque che la crisi del multilateralismo e i conflitti globali del presente possano essere considerati, con ogni probabilità, una conseguenza indiretta dei limiti costitutivi del modello politico moderno.
Sovranità territoriali e sovraterritoriali. Una tensione interna alla modernità / Tenneriello, L.. - (2026), pp. 45-63. (Sanremo crocevia tra politica e metapolitica. 1º Simposio di studi metapolitici Sanremo; Italia ).
Sovranità territoriali e sovraterritoriali. Una tensione interna alla modernità
Luca Tenneriello
2026
Abstract
Il contributo indaga la tensione, costitutiva di una certa linea del pensiero politico moderno, tra la fondazione razionale dello Stato nazionale e la difficoltà di configurare un ordine sovraterritoriale stabile. Muovendo da un’analisi simbolica della sovranità, lo studio ricostruisce la svolta teorica che ha condotto al tramonto delle gerarchie tradizionali metafisiche e all'affermazione dello Stato moderno fondato su fondamenta immanenti. Al centro della riflessione vi è il paradigma contrattualista, da Hobbes in avanti, inteso come il più solido dispositivo di legittimazione immanente del potere. Tuttavia, proprio la logica che consente al contratto sociale di fondare l'autorità dello Stato genera, com'è noto, un’aporia strutturale irrisolta: gli Stati sovrani rimangono tra loro in un perenne stato di natura. Il contributo ripercorre dunque i tentativi intrapresi, nel pensiero contrattualista e non, di istituire un’autorità sovranazionale; tentativi che comunque si scontrano con l’impossibilità di superare la sovranità statale senza annullarla. L’analisi propone dunque che la crisi del multilateralismo e i conflitti globali del presente possano essere considerati, con ogni probabilità, una conseguenza indiretta dei limiti costitutivi del modello politico moderno.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


