"Poemi della terra nera" alla Galleria Borghese (10 giugno-14 settembre 2025) è la prima personale in un’istituzione italiana dell’artista keniota Wangechi Mutu (Nairobi, 1972). E non solo: è la prima mostra di un’artista donna, vivente, africana e nera ospitata dal museo. La recensione si interroga sulle premesse di tali primati e sulle condizioni di genesi dell’iniziativa, fino alla decifrazione delle numerose strategie allestitive – e quindi discorsive – attuate dall’artista in relazione alle collezioni della Galleria Borghese. "Poemi della terra nera" si propone quale ambiguo punto di equilibrio tra l’autonomia discorsiva di una mostra personale e un intervento critico dentro e sugli spazi del museo, dove gli sguardi postumani, ecocritici e decoloniali di Wangechi Mutu fanno incursione.
"Poemi della terra nera": Wangechi Mutu alla Galleria Borghese / Desideri, A.. - In: STUDIOLO. - ISSN 1635-0871. - 21:(2026), pp. 130-139.
"Poemi della terra nera": Wangechi Mutu alla Galleria Borghese
Arianna Desideri
2026
Abstract
"Poemi della terra nera" alla Galleria Borghese (10 giugno-14 settembre 2025) è la prima personale in un’istituzione italiana dell’artista keniota Wangechi Mutu (Nairobi, 1972). E non solo: è la prima mostra di un’artista donna, vivente, africana e nera ospitata dal museo. La recensione si interroga sulle premesse di tali primati e sulle condizioni di genesi dell’iniziativa, fino alla decifrazione delle numerose strategie allestitive – e quindi discorsive – attuate dall’artista in relazione alle collezioni della Galleria Borghese. "Poemi della terra nera" si propone quale ambiguo punto di equilibrio tra l’autonomia discorsiva di una mostra personale e un intervento critico dentro e sugli spazi del museo, dove gli sguardi postumani, ecocritici e decoloniali di Wangechi Mutu fanno incursione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


