Il numero di Rassegna propone una riflessione sul ruolo dell’architettura nelle esperienze del Sud del mondo, nelle quali il progetto viene interpretato come pratica capace di coniugare pertinenza, creatività sostenibile, rispetto del genius loci, memoria e contemporaneità. I contributi presentati esplorano le risposte del progetto nei contesti rurali, urbani e periurbani caratterizzati da vulnerabilità, diseguaglianze e trasformazioni demografiche. Al centro emerge la dimensione dell’abitare e del rifugio come condizione primaria di dignità, insieme alla necessità di processi progettuali inclusivi, capaci di coinvolgere le comunità. In questa prospettiva, la reverse innovation viene reinterpretata come una modalità di innovazione fondata sulla condivisione e sul bene comune, superando logiche di matrice coloniale e consumistica. Le esperienze analizzate riportano così alla concretezza del fare architettura e alla necessità di interrogarsi non soltanto sulla possibilità di imparare “dal” Sud del mondo, ma anche di imparare “con” il Sud del mondo.
Editoriale. Lezioni dal Sud del mondo / Argenti, M., Sarno, F.. - In: RASSEGNA DI ARCHITETTURA E URBANISTICA. - ISSN 0392-8608. - 56 (LVI annata):165(2021), pp. 5-5.
Editoriale. Lezioni dal Sud del mondo
Argenti, Maria;Sarno, Francesca
2021
Abstract
Il numero di Rassegna propone una riflessione sul ruolo dell’architettura nelle esperienze del Sud del mondo, nelle quali il progetto viene interpretato come pratica capace di coniugare pertinenza, creatività sostenibile, rispetto del genius loci, memoria e contemporaneità. I contributi presentati esplorano le risposte del progetto nei contesti rurali, urbani e periurbani caratterizzati da vulnerabilità, diseguaglianze e trasformazioni demografiche. Al centro emerge la dimensione dell’abitare e del rifugio come condizione primaria di dignità, insieme alla necessità di processi progettuali inclusivi, capaci di coinvolgere le comunità. In questa prospettiva, la reverse innovation viene reinterpretata come una modalità di innovazione fondata sulla condivisione e sul bene comune, superando logiche di matrice coloniale e consumistica. Le esperienze analizzate riportano così alla concretezza del fare architettura e alla necessità di interrogarsi non soltanto sulla possibilità di imparare “dal” Sud del mondo, ma anche di imparare “con” il Sud del mondo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


