Il contributo propone una lettura del Teatro di Marcello come palinsesto di lunga durata, in cui stratificazioni, riusi e restauri producono una “contemporaneità” di tempi e forme che la rappresentazione è chiamata a rendere interrogabile. In relazione al tema del Disegno Furioso, la ricerca assume il disegno come pratica di recupero della memoria: un processo che ricompone immagini perdute e conoscenze disperse attraverso l’integrazione di rilievo 3D, fonti storico-archeologiche e modellazione digitale. A partire dalla documentazione 3D, viene definito un workflow di integrazione dei dati e la costruzione di un repository concepito come ambiente comune per l’archiviazione, la segmentazione stratigrafica e la produzione di modelli a scopo documentario e interpretativo. La sperimentazione confronta strategie di modellazione numerica e matematica, calibrate sulle diverse “aree omogenee” del monumento (tracce romane, aggiunte medievali, integrazioni del restauro novecentesco). Il risultato è una proposta di struttura informativa da inquadrare in una prospettiva di tipo HBIM che collega geometrie e insiemi coerenti di dati (stratigrafia, rappresentazioni storiche, bibliografia, interventi di restauro), introducendo anche criteri di affidabilità e livelli di evidenza per governare l’invisibile e l’ipotetico. La ricerca evidenzia come la meta-modellazione e l’ibridazione dei linguaggi grafico-visuali possano trasformare il modello 3D da prodotto finale a interfaccia critica, aggiornata e condivisibile, per la conoscenza e la comunicazione del patrimonio.
Teatro di Marcello come palinsesto “furioso”: rilievo 3D integrato e modellazione ibrida per il recupero della memoria diacronica / Griffo, M., Inglese, C., Lucchetti, S.. - (2026), pp. 1751-1770. (47° Convegno Internazionale dei Docenti delle Discipline della Rappresentazione Congresso della Unione Italiana per il Disegno Ferrara ).
Teatro di Marcello come palinsesto “furioso”: rilievo 3D integrato e modellazione ibrida per il recupero della memoria diacronica
Marika Griffo;Carlo Inglese;Simone Lucchetti
2026
Abstract
Il contributo propone una lettura del Teatro di Marcello come palinsesto di lunga durata, in cui stratificazioni, riusi e restauri producono una “contemporaneità” di tempi e forme che la rappresentazione è chiamata a rendere interrogabile. In relazione al tema del Disegno Furioso, la ricerca assume il disegno come pratica di recupero della memoria: un processo che ricompone immagini perdute e conoscenze disperse attraverso l’integrazione di rilievo 3D, fonti storico-archeologiche e modellazione digitale. A partire dalla documentazione 3D, viene definito un workflow di integrazione dei dati e la costruzione di un repository concepito come ambiente comune per l’archiviazione, la segmentazione stratigrafica e la produzione di modelli a scopo documentario e interpretativo. La sperimentazione confronta strategie di modellazione numerica e matematica, calibrate sulle diverse “aree omogenee” del monumento (tracce romane, aggiunte medievali, integrazioni del restauro novecentesco). Il risultato è una proposta di struttura informativa da inquadrare in una prospettiva di tipo HBIM che collega geometrie e insiemi coerenti di dati (stratigrafia, rappresentazioni storiche, bibliografia, interventi di restauro), introducendo anche criteri di affidabilità e livelli di evidenza per governare l’invisibile e l’ipotetico. La ricerca evidenzia come la meta-modellazione e l’ibridazione dei linguaggi grafico-visuali possano trasformare il modello 3D da prodotto finale a interfaccia critica, aggiornata e condivisibile, per la conoscenza e la comunicazione del patrimonio.| File | Dimensione | Formato | |
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