Il Palazzo degli Uffici dell’Eur, opera magistrale dell’architetto Gaetano Minnucci, rappresenta un bene storico, artistico e architettonico ubicato in un brano di città connotato da un impianto storicizzato dal carattere monumentale. Tale monumento, catalogato nella produzione architettonica romana degli anni Trenta, mostra un cospicuo patrimonio archivistico costituito da relazioni tecniche, disegni, fotografie, opere scultoree e pittoriche. La conoscenza e lo studio critico di tali elementi consentono di classificare il Palazzo degli Uffici come modello interdisciplinare esemplificativo basato sulla messa a sistema di storia e modernità, tecnica ed innovazione, arte ed architettura. Il suo essere officina permette, ancora oggi, di estrapolare fertili spunti per la progettazione e la conservazione del vasto patrimonio monumentale italiano ed internazionale. Il contributo, difatti, si pone l’obiettivo di indagare tale manufatto architettonico ai fini di una divulgazione conoscitiva e replicabile. L’intendimento è quello di promuovere monumenti connotati da una progettazione transcalare incentrata sullo stretto rapporto tra contenitore e contenuto, generale e dettaglio, valore rappresentativo ed uso quotidiano, architetture dove si vive bene, come scritto dall’architetto Gio Ponti nell’introduzione al volume dedicato al Palazzo degli Uffici edito nel 1942.

Il Palazzo degli Uffici dell’Eur: un monumento romano tra tradizione, innovazione e replicabilità / Di Criscio, J., Simion, I.G.. - (2026), pp. 371-389. (AID Monuments modello interpretazione progetto Perugia ).

Il Palazzo degli Uffici dell’Eur: un monumento romano tra tradizione, innovazione e replicabilità

Jacopo Di Criscio;Ioana Giorgia Simion
2026

Abstract

Il Palazzo degli Uffici dell’Eur, opera magistrale dell’architetto Gaetano Minnucci, rappresenta un bene storico, artistico e architettonico ubicato in un brano di città connotato da un impianto storicizzato dal carattere monumentale. Tale monumento, catalogato nella produzione architettonica romana degli anni Trenta, mostra un cospicuo patrimonio archivistico costituito da relazioni tecniche, disegni, fotografie, opere scultoree e pittoriche. La conoscenza e lo studio critico di tali elementi consentono di classificare il Palazzo degli Uffici come modello interdisciplinare esemplificativo basato sulla messa a sistema di storia e modernità, tecnica ed innovazione, arte ed architettura. Il suo essere officina permette, ancora oggi, di estrapolare fertili spunti per la progettazione e la conservazione del vasto patrimonio monumentale italiano ed internazionale. Il contributo, difatti, si pone l’obiettivo di indagare tale manufatto architettonico ai fini di una divulgazione conoscitiva e replicabile. L’intendimento è quello di promuovere monumenti connotati da una progettazione transcalare incentrata sullo stretto rapporto tra contenitore e contenuto, generale e dettaglio, valore rappresentativo ed uso quotidiano, architetture dove si vive bene, come scritto dall’architetto Gio Ponti nell’introduzione al volume dedicato al Palazzo degli Uffici edito nel 1942.
2026
AID Monuments modello interpretazione progetto
transcalarità; tradizione; innovazione; interdisciplinarità; modello
04 Pubblicazione in atti di convegno::04b Atto di convegno in volume
Il Palazzo degli Uffici dell’Eur: un monumento romano tra tradizione, innovazione e replicabilità / Di Criscio, J., Simion, I.G.. - (2026), pp. 371-389. (AID Monuments modello interpretazione progetto Perugia ).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1774779
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