L'articolo analizza il progetto del Wagner Park Pavilion a Lower Manhattan (New York), realizzato dallo studio Thomas Phifer and Partners all'interno del programma South Battery Park City Resiliency per l'adattamento ai cambiamenti climatici e la mitigazione del rischio idraulico. Il saggio approfondisce la duplice valenza dell'opera — che integra spazi comunitari, un ristorante e un giardino pensile panoramico sulla baia — evidenziando come l'architettura diventi un dispositivo di osservazione paesaggistica e un presidio di resilienza costiera (certificazione WEDG Gold). L'attenzione si concentra sulla riqualificazione dell'immagine del calcestruzzo in chiave ecologica e formale: l'impiego di calcestruzzo autocompattante (SCC) con il 50% di sostituzione del cemento tramite loppa ha consentito una riduzione del 37% del Global Warming Potential (certificazione ILFI Zero Carbon). L'autore esamina in dettaglio l'alchimia cromatica e la durabilità della struttura, ottenuta grazie a una specifica miscela di pigmenti a base di ossido di ferro resistenti ai raggi UV, unitamente alla complessità ingegneristica delle casseforme in legno realizzate tramite tecnologia CNC da Doka. Vengono infine illustrati i processi di sperimentazione su mockup e le tecniche di getto con tubi tremie, che hanno garantito la realizzazione di una sequenza monolitica di volte, archi e pareti curve a facciavista prive di imperfezioni.
Cemento per la resilienza costiera / Bologna, A.. - In: INDUSTRIA ITALIANA DEL CEMENTO. - ISSN 0019-7637. - n. 864, Giugno 2026(2026), pp. 108-111.
Cemento per la resilienza costiera
Alberto Bologna
2026
Abstract
L'articolo analizza il progetto del Wagner Park Pavilion a Lower Manhattan (New York), realizzato dallo studio Thomas Phifer and Partners all'interno del programma South Battery Park City Resiliency per l'adattamento ai cambiamenti climatici e la mitigazione del rischio idraulico. Il saggio approfondisce la duplice valenza dell'opera — che integra spazi comunitari, un ristorante e un giardino pensile panoramico sulla baia — evidenziando come l'architettura diventi un dispositivo di osservazione paesaggistica e un presidio di resilienza costiera (certificazione WEDG Gold). L'attenzione si concentra sulla riqualificazione dell'immagine del calcestruzzo in chiave ecologica e formale: l'impiego di calcestruzzo autocompattante (SCC) con il 50% di sostituzione del cemento tramite loppa ha consentito una riduzione del 37% del Global Warming Potential (certificazione ILFI Zero Carbon). L'autore esamina in dettaglio l'alchimia cromatica e la durabilità della struttura, ottenuta grazie a una specifica miscela di pigmenti a base di ossido di ferro resistenti ai raggi UV, unitamente alla complessità ingegneristica delle casseforme in legno realizzate tramite tecnologia CNC da Doka. Vengono infine illustrati i processi di sperimentazione su mockup e le tecniche di getto con tubi tremie, che hanno garantito la realizzazione di una sequenza monolitica di volte, archi e pareti curve a facciavista prive di imperfezioni.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


