This introductory essay to the volume “Performing Classics Today” offers a reflection on musical performance as a site of interaction between historical memory, creative agency, and multiple temporalities. Maurizio Pollini’s transhistorical concert programming and Josep Colom’s use of improvisatory transitions provide the starting points for exploring how performance can challenge established listening habits and conventional notions of the musical work. The concept of the “anachronic” developed by Alexander Nagel and Christopher Wood provides the theoretical framework for interpreting performance as a temporal and historiographical practice in which repetition and reinvention, continuity and transformation coexist. Within this interpretative framework, the essay presents the contributions to the volume and highlights the fluid relationships between composition, improvisation, interpretation, and performance in historical and contemporary practices. From this perspective, performance emerges as a form of creative and critical mediation through which the past is continually reactivated in the present and opened up to future possibilities.

Questo saggio introduttivo al volume “Performing Classics Today” propone una riflessione sulla performance musicale come luogo di interazione tra memoria storica, agency creativa e temporalità multiple. La programmazione concertistica trans-storica di Maurizio Pollini e l’uso di transizioni improvvisative da parte di Josep Colom costituiscono i punti di partenza per esplorare il modo in cui la performance possa mettere in discussione abitudini di ascolto consolidate e concezioni convenzionali dell’opera musicale. Il concetto di “anacronico” elaborato da Alexander Nagel e Christopher Wood offre il quadro teorico per interpretare la performance come una pratica temporale e storiografica in cui coesistono ripetizione e reinvenzione, continuità e trasformazione. Entro questo quadro interpretativo, il saggio presenta i contributi del volume e mette in luce le relazioni fluide tra composizione, improvvisazione, interpretazione e performance nelle pratiche storiche e contemporanee. In questa prospettiva, la performance emerge come forma di mediazione creativa e critica attraverso la quale il passato viene continuamente riattivato nel presente e aperto a possibilità future.

Introduction. Performance, Improvisation, and Multitemporality / Cascelli, A., Pasticci, S.. - In: CHIGIANA. - ISSN 0069-3391. - 55:Terza serie(2025), pp. 11-23.

Introduction. Performance, Improvisation, and Multitemporality

Susanna Pasticci
Secondo
2025

Abstract

This introductory essay to the volume “Performing Classics Today” offers a reflection on musical performance as a site of interaction between historical memory, creative agency, and multiple temporalities. Maurizio Pollini’s transhistorical concert programming and Josep Colom’s use of improvisatory transitions provide the starting points for exploring how performance can challenge established listening habits and conventional notions of the musical work. The concept of the “anachronic” developed by Alexander Nagel and Christopher Wood provides the theoretical framework for interpreting performance as a temporal and historiographical practice in which repetition and reinvention, continuity and transformation coexist. Within this interpretative framework, the essay presents the contributions to the volume and highlights the fluid relationships between composition, improvisation, interpretation, and performance in historical and contemporary practices. From this perspective, performance emerges as a form of creative and critical mediation through which the past is continually reactivated in the present and opened up to future possibilities.
2025
Questo saggio introduttivo al volume “Performing Classics Today” propone una riflessione sulla performance musicale come luogo di interazione tra memoria storica, agency creativa e temporalità multiple. La programmazione concertistica trans-storica di Maurizio Pollini e l’uso di transizioni improvvisative da parte di Josep Colom costituiscono i punti di partenza per esplorare il modo in cui la performance possa mettere in discussione abitudini di ascolto consolidate e concezioni convenzionali dell’opera musicale. Il concetto di “anacronico” elaborato da Alexander Nagel e Christopher Wood offre il quadro teorico per interpretare la performance come una pratica temporale e storiografica in cui coesistono ripetizione e reinvenzione, continuità e trasformazione. Entro questo quadro interpretativo, il saggio presenta i contributi del volume e mette in luce le relazioni fluide tra composizione, improvvisazione, interpretazione e performance nelle pratiche storiche e contemporanee. In questa prospettiva, la performance emerge come forma di mediazione creativa e critica attraverso la quale il passato viene continuamente riattivato nel presente e aperto a possibilità future.
musical performance; multitemporality; creative agency; improvisation; musical historiography; anachronicity
01 Pubblicazione su rivista::01a Articolo in rivista
Introduction. Performance, Improvisation, and Multitemporality / Cascelli, A., Pasticci, S.. - In: CHIGIANA. - ISSN 0069-3391. - 55:Terza serie(2025), pp. 11-23.
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