The Basilica of the Holy Sepulchre in Jerusalem, traditionally identified as the site of Jesus’s crucifixion and burial, is a monument of profound historical complexity. Originally commissioned by Constantine the Great, the structure has undergone numerous reconstructions following centuries of conflict, fires and seismic activity. Currently, a comprehensive archaeological campaign led by Sapienza University of Rome is underway. This project represents the first multi- proxy archaeobotanical investigation in Jerusalem to span such an extensive chronological sequence, from the mid-Iron Age to the modern era. To date, nearly half of the Basilica’s area has been investigated. Carpological analysis reveals a significant presence of Ficus carica L. and Vitis vinifera L. (both charred and mineralized), followed by cereals such as Hordeum vulgare L. The anthracological record is dominated by evergreen oaks, alongside Rhamnus/Phillyrea and the Pinus pinea group. Despite variable preservation, palynological data show high concentrations of Cichorioideae, Asteroideae and Amaranthaceae as well as other synanthropic taxa such as Plantago and Urtica. This ongoing study aims to reconstruct the diachronic evolution of Jerusalem's vegetative landscape and the patterns of plant resource exploitation across successive historical periods.

La Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme, tradizionalmente riconosciuta come il luogo della crocifissione e della sepoltura di Gesù, è un monumento di profonda complessità storica. Originariamente commissionata da Costantino il Grande, ha subìto numerose ricostruzioni a seguito di secoli di conflitti, incendi e attività sismica. Attualmente è in corso una vasta campagna archeologica guidata dalla Sapienza Università di Roma. Questo progetto rappresenta la prima indagine archeobotanica multi-proxy a Gerusalemme a coprire una sequenza cronologica così estesa, dall'età del ferro media all'epoca moderna. Ad oggi, è stata indagata quasi la metà dell'area della Basilica. L'analisi carpologica ha rivelato una presenza significativa di Ficus carica L. e Vitis vinifera L. (sia carbonizzati che mineralizzati), seguiti da cereali come Hordeum vulgare L. Il record antracologico è dominato dalle querce sempreverdi, insieme a Rhamnus/Phillyrea e al gruppo Pinus pinea. Nonostante la conservazione variabile, i dati palinologici mostrano alte concentrazioni di Cichorioideae, Asteroideae e Amaranthaceae ma anche altri taxa sinantropici come Plantago e Urtica. Questo studio, tuttora in corso, mira a ricostruire l'evoluzione diacronica del paesaggio vegetale di Gerusalemme e i modelli di sfruttamento delle risorse vegetali attraverso i diversi periodi storici.

La Basilica del Santo Sepolcro: una prospettiva archeobotanica / The Basilica of the Holy Sepulcher: an archaeobotanical perspective / Cerafogli, E., Moricca, C., Masci, L., Stasolla, F.R., Masi, A., Sadori, L.. - (2026), pp. 52-53. (Radici. Ricerca in Archeobotanica: Dialoghi Interdisciplinari per Collaborazioni Innovative online ) [10.5281/zenodo.20728997].

La Basilica del Santo Sepolcro: una prospettiva archeobotanica / The Basilica of the Holy Sepulcher: an archaeobotanical perspective

Eleonora Cerafogli
Primo
Investigation
;
Claudia Moricca;Lucrezia Masci;Francesca Romana Stasolla;Alessia Masi;Laura Sadori
2026

Abstract

The Basilica of the Holy Sepulchre in Jerusalem, traditionally identified as the site of Jesus’s crucifixion and burial, is a monument of profound historical complexity. Originally commissioned by Constantine the Great, the structure has undergone numerous reconstructions following centuries of conflict, fires and seismic activity. Currently, a comprehensive archaeological campaign led by Sapienza University of Rome is underway. This project represents the first multi- proxy archaeobotanical investigation in Jerusalem to span such an extensive chronological sequence, from the mid-Iron Age to the modern era. To date, nearly half of the Basilica’s area has been investigated. Carpological analysis reveals a significant presence of Ficus carica L. and Vitis vinifera L. (both charred and mineralized), followed by cereals such as Hordeum vulgare L. The anthracological record is dominated by evergreen oaks, alongside Rhamnus/Phillyrea and the Pinus pinea group. Despite variable preservation, palynological data show high concentrations of Cichorioideae, Asteroideae and Amaranthaceae as well as other synanthropic taxa such as Plantago and Urtica. This ongoing study aims to reconstruct the diachronic evolution of Jerusalem's vegetative landscape and the patterns of plant resource exploitation across successive historical periods.
2026
Radici. Ricerca in Archeobotanica: Dialoghi Interdisciplinari per Collaborazioni Innovative
La Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme, tradizionalmente riconosciuta come il luogo della crocifissione e della sepoltura di Gesù, è un monumento di profonda complessità storica. Originariamente commissionata da Costantino il Grande, ha subìto numerose ricostruzioni a seguito di secoli di conflitti, incendi e attività sismica. Attualmente è in corso una vasta campagna archeologica guidata dalla Sapienza Università di Roma. Questo progetto rappresenta la prima indagine archeobotanica multi-proxy a Gerusalemme a coprire una sequenza cronologica così estesa, dall'età del ferro media all'epoca moderna. Ad oggi, è stata indagata quasi la metà dell'area della Basilica. L'analisi carpologica ha rivelato una presenza significativa di Ficus carica L. e Vitis vinifera L. (sia carbonizzati che mineralizzati), seguiti da cereali come Hordeum vulgare L. Il record antracologico è dominato dalle querce sempreverdi, insieme a Rhamnus/Phillyrea e al gruppo Pinus pinea. Nonostante la conservazione variabile, i dati palinologici mostrano alte concentrazioni di Cichorioideae, Asteroideae e Amaranthaceae ma anche altri taxa sinantropici come Plantago e Urtica. Questo studio, tuttora in corso, mira a ricostruire l'evoluzione diacronica del paesaggio vegetale di Gerusalemme e i modelli di sfruttamento delle risorse vegetali attraverso i diversi periodi storici.
04 Pubblicazione in atti di convegno::04d Abstract in atti di convegno
La Basilica del Santo Sepolcro: una prospettiva archeobotanica / The Basilica of the Holy Sepulcher: an archaeobotanical perspective / Cerafogli, E., Moricca, C., Masci, L., Stasolla, F.R., Masi, A., Sadori, L.. - (2026), pp. 52-53. (Radici. Ricerca in Archeobotanica: Dialoghi Interdisciplinari per Collaborazioni Innovative online ) [10.5281/zenodo.20728997].
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