Il testo è una recensione di due lavori della storica Nadia Maria Filippini: il libro "Mai più sole" contro la violenza sessuale. Una pagina storica del femminismo degli anni Settanta (Viella, 2022) e il saggio La "politica dei processi" (2024). Filippini ricostruisce la mobilitazione femminista sorta a Verona nell'ottobre 1976 in occasione del processo per lo stupro subito da una sedicenne, "Alma". Il caso presenta una serie di primati storici: il primo processo a porte aperte richiesto dai movimenti femministi, primo documentario Rai sul tema, e prima volta che una sentenza riconosce il movimento femminista come soggetto collettivo meritevole di risarcimento. L'autrice intreccia la cronaca giudiziaria con la storia della mobilitazione femminista veronese (nata nel centro sociale di Borgo Tascherio) e con l'evoluzione della legislazione italiana sulla violenza sessuale, fino alla legge n. 66 del 1996. La recensione, infine, analizza anche il secondo saggio come approfondimento della "politica dei processi" nel panorama nazionale del femminismo italiano, e della proposta normativa elaborata al suo interno, considerandole come chiavi interpretative fondamentali per comprendere le trasformazioni e le peculiarità del movimento italiano in sé.
Nadia Maria Filippini, “Mai più sole” contro la violenza sessuale. Una pagina storica del femminismo degli anni Settanta, Viella, Roma 2022, pp. 172. Nadia Maria Filippini, La “politica dei processi”. Agency delle donne contro la violenza dei tribunali negli anni settanta, in Anna Bellavitis, Nadia Maria Filippini, Alessandra Schiavon (a cura di), Donne e giustizia. Dissimmetrie legislative e agency delle donne. Un percorso diacronico, Atti e memorie dell’Ateneo Veneto, 23/1 (2024), pp. 175-195 / Moretti, L.. - In: DEP. DEPORTATE, ESULI, PROFUGHE. - ISSN 1824-4483. - 58(2026), pp. 216-224.
Nadia Maria Filippini, “Mai più sole” contro la violenza sessuale. Una pagina storica del femminismo degli anni Settanta, Viella, Roma 2022, pp. 172. Nadia Maria Filippini, La “politica dei processi”. Agency delle donne contro la violenza dei tribunali negli anni settanta, in Anna Bellavitis, Nadia Maria Filippini, Alessandra Schiavon (a cura di), Donne e giustizia. Dissimmetrie legislative e agency delle donne. Un percorso diacronico, Atti e memorie dell’Ateneo Veneto, 23/1 (2024), pp. 175-195.
Lorenza Moretti
2026
Abstract
Il testo è una recensione di due lavori della storica Nadia Maria Filippini: il libro "Mai più sole" contro la violenza sessuale. Una pagina storica del femminismo degli anni Settanta (Viella, 2022) e il saggio La "politica dei processi" (2024). Filippini ricostruisce la mobilitazione femminista sorta a Verona nell'ottobre 1976 in occasione del processo per lo stupro subito da una sedicenne, "Alma". Il caso presenta una serie di primati storici: il primo processo a porte aperte richiesto dai movimenti femministi, primo documentario Rai sul tema, e prima volta che una sentenza riconosce il movimento femminista come soggetto collettivo meritevole di risarcimento. L'autrice intreccia la cronaca giudiziaria con la storia della mobilitazione femminista veronese (nata nel centro sociale di Borgo Tascherio) e con l'evoluzione della legislazione italiana sulla violenza sessuale, fino alla legge n. 66 del 1996. La recensione, infine, analizza anche il secondo saggio come approfondimento della "politica dei processi" nel panorama nazionale del femminismo italiano, e della proposta normativa elaborata al suo interno, considerandole come chiavi interpretative fondamentali per comprendere le trasformazioni e le peculiarità del movimento italiano in sé.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


