Nel bacino Mediterraneo, uno dei principali hotspot climatici globali, l’abbandono dei paesaggi agricoli tradizionali e gli effetti del cambiamento climatico concorrono ad accrescere la vulnerabilità territoriale agli incendi estremi. Ad Ischia, la contrazione delle pratiche agricole e la progressiva perdita di manutenzione dei terrazzamenti storici hanno profondamente alterato il funzionamento del paesaggio delle parracine, amplificando l’esposizione al rischio. I paesaggi mediterranei sono oggi paesaggi in transizione, nei quali la condizione di disturbo è divenuta strutturale e non più temporanea. In questa epoca di compressione delle scale temporali e spaziali, il progetto di paesaggio è chiamato a confrontarsi non soltanto con l’urgenza, ma con la necessità di prefigurare condizioni future e di assumere una postura deontologica fondata sulla responsabilità delle scelte. In questa prospettiva, cura e desiderio non coincidono rispettivamente con la conservazione di uno stato originario e con l’aspirazione al controllo, ma diventano categorie operative per immaginare forme di coabitazione capaci di integrare memoria, trasformazione e adattamento. Il contributo presenta una strategia di paesaggio elaborata nell’ambito di una ricerca multidisciplinare Sapienza per la riduzione del rischio incendio ad Ischia. Il paesaggio delle parracine è assunto come infrastruttura ecologica dinamica, capace di evolvere integrando valori ereditati e nuove condizioni socio-ambientali. La conservazione viene quindi reinterpretata come processo evolutivo, orientato non al ripristino di un’immagine storica, ma alla costruzione di nuove condizioni di abitabilità assumendo il fuoco stesso come dispositivo chiave di adattamento.
Il fuoco come pratica di cura. Conservazione evolutiva e progetto di paesaggio nei terrazzamenti di Ischia - Fire as a Practice of Care. Evolutionary Conservation and Landscape Project in the Terraced Landscapes of Ischia / Lei, A.. - In: ABITARE LA TERRA. - ISSN 1592-8608. - (2026), pp. 24-27.
Il fuoco come pratica di cura. Conservazione evolutiva e progetto di paesaggio nei terrazzamenti di Ischia - Fire as a Practice of Care. Evolutionary Conservation and Landscape Project in the Terraced Landscapes of Ischia
anna lei
2026
Abstract
Nel bacino Mediterraneo, uno dei principali hotspot climatici globali, l’abbandono dei paesaggi agricoli tradizionali e gli effetti del cambiamento climatico concorrono ad accrescere la vulnerabilità territoriale agli incendi estremi. Ad Ischia, la contrazione delle pratiche agricole e la progressiva perdita di manutenzione dei terrazzamenti storici hanno profondamente alterato il funzionamento del paesaggio delle parracine, amplificando l’esposizione al rischio. I paesaggi mediterranei sono oggi paesaggi in transizione, nei quali la condizione di disturbo è divenuta strutturale e non più temporanea. In questa epoca di compressione delle scale temporali e spaziali, il progetto di paesaggio è chiamato a confrontarsi non soltanto con l’urgenza, ma con la necessità di prefigurare condizioni future e di assumere una postura deontologica fondata sulla responsabilità delle scelte. In questa prospettiva, cura e desiderio non coincidono rispettivamente con la conservazione di uno stato originario e con l’aspirazione al controllo, ma diventano categorie operative per immaginare forme di coabitazione capaci di integrare memoria, trasformazione e adattamento. Il contributo presenta una strategia di paesaggio elaborata nell’ambito di una ricerca multidisciplinare Sapienza per la riduzione del rischio incendio ad Ischia. Il paesaggio delle parracine è assunto come infrastruttura ecologica dinamica, capace di evolvere integrando valori ereditati e nuove condizioni socio-ambientali. La conservazione viene quindi reinterpretata come processo evolutivo, orientato non al ripristino di un’immagine storica, ma alla costruzione di nuove condizioni di abitabilità assumendo il fuoco stesso come dispositivo chiave di adattamento.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


