Il contributo esamina la decisione delle Sezioni Unite della Corte di cassazione, resa ex art. 363-bis c.p.c., la quale afferma la piena ammissibilità della rinuncia abdicativa alla proprietà immobiliare. Muovendo dalla ricostruzione costituzionale dello statuto proprietario e dal dibattito dottrinale sul bilanciamento tra autonomia privata e interessi pubblici, il contributo evidenzia l’opzione interpre- tativa della Corte, fondata sulla qualificazione della rinuncia abdicativa quale negozio unilaterale, non recettizio e irrevocabile, espressione delle facoltà dominicali di cui all’art. 832 c.c. e causalmente orientato alla mera dismissione del diritto di proprietà. La sentenza in commento, ai fini del giudizio di meritevolezza del negozio abdicativo, esclude la rilevanza degli effetti indiretti previsti dall’art. 827 c.c. e ridimensiona il ruolo della funzione sociale di cui all’art. 42 Cost. quale limite all’esercizio della rinuncia, traendone significative conseguenze in materia di trascrizione, responsabilità e ampiezza del sindacato giurisdizionale, aderendo senza riserve all’impostazione conservativa dello statuto della proprietà.
La rinuncia abdicava alla proprietà immobiliare / Marinosci, A.. - In: RIVISTA DEL NOTARIATO. - ISSN 0391-1888. - 1/2026:(2026), pp. 60-77.
La rinuncia abdicava alla proprietà immobiliare
Antonio Marinosci
Writing – Original Draft Preparation
2026
Abstract
Il contributo esamina la decisione delle Sezioni Unite della Corte di cassazione, resa ex art. 363-bis c.p.c., la quale afferma la piena ammissibilità della rinuncia abdicativa alla proprietà immobiliare. Muovendo dalla ricostruzione costituzionale dello statuto proprietario e dal dibattito dottrinale sul bilanciamento tra autonomia privata e interessi pubblici, il contributo evidenzia l’opzione interpre- tativa della Corte, fondata sulla qualificazione della rinuncia abdicativa quale negozio unilaterale, non recettizio e irrevocabile, espressione delle facoltà dominicali di cui all’art. 832 c.c. e causalmente orientato alla mera dismissione del diritto di proprietà. La sentenza in commento, ai fini del giudizio di meritevolezza del negozio abdicativo, esclude la rilevanza degli effetti indiretti previsti dall’art. 827 c.c. e ridimensiona il ruolo della funzione sociale di cui all’art. 42 Cost. quale limite all’esercizio della rinuncia, traendone significative conseguenze in materia di trascrizione, responsabilità e ampiezza del sindacato giurisdizionale, aderendo senza riserve all’impostazione conservativa dello statuto della proprietà.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


