Sono due i privilegi traditi in originale che l’archivio diocesano di Acerenza conserva ancora oggi. Il primo, di Alessandro II per l’arcivescovo Arnaldo, è del 1068 (JL 4647); con esso il papa gli conferma la condizione di arcivescovo e l’uso del pallio nelle occasioni che elenca, definendo anche l’area di pertinenza. Il secondo, su cui si concentra il lavoro, è del 1201 (P 1539): con esso Innocenzo III conferma all’arcivescovo Andrea l’uso del pallio e i suoi diritti di metropolita su Venosa, Gravina, Tricarico, Potenza e Tursi. Questi due privilegi sono particolarmente importanti perché riguardano due degli snodi principali nella storia della diocesi: con il primo si fissa infatti l’elevazione di Acerenza ad arcidiocesi, avvenuta sotto il predecessore di Arnaldo, Geraldo; con il secondo si fa il punto sulla situazione della diocesi poco prima dell’elevazione di Matera aeque principaliter. Se però il privilegio per Arnaldo è stato studiato in maniera completa in tempi recenti, per il secondo esiste solo l’edizione di Ughelli, ripresa poi da Migne. Con questo lavoro si intende non solo studiare le caratteristiche del documento, ma anche, e soprattutto, fornirne un’edizione critica agli studiosi.
Il privilegio di Innocenzo III per l'arcivescovo Andrea di Acerenza (P1539) / Scarfiello, D.. - In: BOLLETTINO STORICO DELLA BASILICATA. - ISSN 0394-1841. - 39:(2023), pp. 209-220.
Il privilegio di Innocenzo III per l'arcivescovo Andrea di Acerenza (P1539)
Domenico ScarfielloPrimo
2023
Abstract
Sono due i privilegi traditi in originale che l’archivio diocesano di Acerenza conserva ancora oggi. Il primo, di Alessandro II per l’arcivescovo Arnaldo, è del 1068 (JL 4647); con esso il papa gli conferma la condizione di arcivescovo e l’uso del pallio nelle occasioni che elenca, definendo anche l’area di pertinenza. Il secondo, su cui si concentra il lavoro, è del 1201 (P 1539): con esso Innocenzo III conferma all’arcivescovo Andrea l’uso del pallio e i suoi diritti di metropolita su Venosa, Gravina, Tricarico, Potenza e Tursi. Questi due privilegi sono particolarmente importanti perché riguardano due degli snodi principali nella storia della diocesi: con il primo si fissa infatti l’elevazione di Acerenza ad arcidiocesi, avvenuta sotto il predecessore di Arnaldo, Geraldo; con il secondo si fa il punto sulla situazione della diocesi poco prima dell’elevazione di Matera aeque principaliter. Se però il privilegio per Arnaldo è stato studiato in maniera completa in tempi recenti, per il secondo esiste solo l’edizione di Ughelli, ripresa poi da Migne. Con questo lavoro si intende non solo studiare le caratteristiche del documento, ma anche, e soprattutto, fornirne un’edizione critica agli studiosi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


