Ideare e sviluppare un’idea, spesso, senza sapere cosa si sta facendo è uno degli atti più onesti che un uomo possa compiere, paragonabile ad un germoglio che nasce dal ventre della terra, fiorisce e si rafforza senza che il coltivatore possa prevedere con puntualità come ciò accadrà. Non c’è un ordine o una forma prestabilita, ma una voglia incessante di ricerca forse involontaria di un modus che si fa strada nell’infinito caos. È come un paradoxum, ed è in questo stato di incertezza che l’architettura trova il suo spazio, diventando più viva e vera, quest’ultimo può trasformarsi in un atto di controllo e di dialogo tra spazio e materia, provando un tentativo dovuto di costruire un significato partendo dal nulla.
Una strada sul mare / Franzese, V.. - XII:(2025), pp. 542-545. (Dodicesimo Forum ProArch Il progetto al centro | Forme, ruolo e comunicazione del progetto di architettura per la trasformazione dei luoghi Trento ).
Una strada sul mare
Franzese, Vincenzo
2025
Abstract
Ideare e sviluppare un’idea, spesso, senza sapere cosa si sta facendo è uno degli atti più onesti che un uomo possa compiere, paragonabile ad un germoglio che nasce dal ventre della terra, fiorisce e si rafforza senza che il coltivatore possa prevedere con puntualità come ciò accadrà. Non c’è un ordine o una forma prestabilita, ma una voglia incessante di ricerca forse involontaria di un modus che si fa strada nell’infinito caos. È come un paradoxum, ed è in questo stato di incertezza che l’architettura trova il suo spazio, diventando più viva e vera, quest’ultimo può trasformarsi in un atto di controllo e di dialogo tra spazio e materia, provando un tentativo dovuto di costruire un significato partendo dal nulla.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


