When the Cistercian construction site of the Piceno abbey of Chiaravalle di Fiastra resumed after the death of Bernardo, a considerable change of project occurred. Compared to the early choir, the alternating system of pillars was inserted in the naves during construction. Consequently, there was a proliferation in the number of the supports that house the decorative sculpture, whose primarily aniconic sample is found in the capitals and consoles. In tracing the prototype, this study examines the previous and contemporary cases, all part of the genealogy of the Cistercian order in the Lombard area, which introduced the same arrangement. In aid of the investigation, the archival research dispelled doubts on the anomalous suspension of some supports in the sister church of Chiaravalle della Colomba, which becomes a plausible model together with Cerreto Lodigiano for the renewal of the naves of Fiastra. The second segment of this essay delves into a comprehensive examination of the inscriptions discovered on four abaci of the church's capitals. Palaeographic analysis reveals their connection to the second construction phase, bearing the names of three craftsmen active on the site presumably in the third quarter of the twelfth century. In examining the most recent scientific proposals on epigraphic signatures, which is aimed at contextualising the case of Fiastra within a broader perspective, this article offers an insightful interpretation of the inscriptions in the distinctive Cistercian context. This suggests a reading of the inscriptions as the signatures of the architects who supervised the completion of the building.

Alla ripresa del cantiere cistercense dopo la morte di Bernardo, l’abbazia picena di Chiaravalle di Fiastra sintonizza un cambio di rotta nella sua progettualità interna. Nel divergere dal coro dei primordi, il corpo basilicale è scandito in corso d’opera dall’avvento del sistema alternato di sostegni. Conseguente è il moltiplicarsi delle membrature destinate alla scultura decorativa, il cui campionario anzitutto aniconico trova sede nei capitelli e nelle consoles. Nel risalire al prototipo, sono stati qui vagliati i precedenti e i coevi casi che immettono un tale impaginato, seminati nella genealogia di Clairvaux in area lombarda. In soccorso all’indagine, la ricerca d’archivio ha permesso anche di fugare dubbi sull’anomala sospensione di alcuni sostegni della consorella Chiaravalle della Colomba, che si traduce a plausibile modello insieme a Cerreto lodigiano per il rinnovo dell’ossatura fiastrense. La seconda parte del contributo propone uno studio delle epigrafi presenti su quattro abachi dei capitelli della chiesa. Analizzate sul piano paleografico le iscrizioni palesano la loro pertinenza alla seconda fase della fabbrica, e riportano i nomi di tre maestranze attive nel cantiere verosimilmente nel terzo quarto del secolo XII. Ad una disamina delle più recenti proposte scientifiche in materia di firme epigrafiche, volta a contestualizzare il caso fiastrense in una prospettiva sovraregionale, si ancora un’interpretazione delle iscrizioni nel contesto specifico cistercense, proponendone una lettura in quanto firme degli architetti che dovettero presiedere ai lavori di completamento dell’edificio.

Il cambio di passo di un cantiere bernardino. Architettura, decorazione plastica e tituli in Chiaravalle di Fiastra / Planamente, J., D'Andrea, G.. - (2026), pp. 165-204. (L’ABBAZIA DI CHIARAVALLE DI FIASTRA nel quadro del monachesimo cistercense (secc. XII-XIII) Abbazia di Chiaravalle di Fiastra - Tolentino (MC) ).

Il cambio di passo di un cantiere bernardino. Architettura, decorazione plastica e tituli in Chiaravalle di Fiastra

jessica planamente
;
giacomo d'andrea
2026

Abstract

When the Cistercian construction site of the Piceno abbey of Chiaravalle di Fiastra resumed after the death of Bernardo, a considerable change of project occurred. Compared to the early choir, the alternating system of pillars was inserted in the naves during construction. Consequently, there was a proliferation in the number of the supports that house the decorative sculpture, whose primarily aniconic sample is found in the capitals and consoles. In tracing the prototype, this study examines the previous and contemporary cases, all part of the genealogy of the Cistercian order in the Lombard area, which introduced the same arrangement. In aid of the investigation, the archival research dispelled doubts on the anomalous suspension of some supports in the sister church of Chiaravalle della Colomba, which becomes a plausible model together with Cerreto Lodigiano for the renewal of the naves of Fiastra. The second segment of this essay delves into a comprehensive examination of the inscriptions discovered on four abaci of the church's capitals. Palaeographic analysis reveals their connection to the second construction phase, bearing the names of three craftsmen active on the site presumably in the third quarter of the twelfth century. In examining the most recent scientific proposals on epigraphic signatures, which is aimed at contextualising the case of Fiastra within a broader perspective, this article offers an insightful interpretation of the inscriptions in the distinctive Cistercian context. This suggests a reading of the inscriptions as the signatures of the architects who supervised the completion of the building.
2026
L’ABBAZIA DI CHIARAVALLE DI FIASTRA nel quadro del monachesimo cistercense (secc. XII-XIII)
Alla ripresa del cantiere cistercense dopo la morte di Bernardo, l’abbazia picena di Chiaravalle di Fiastra sintonizza un cambio di rotta nella sua progettualità interna. Nel divergere dal coro dei primordi, il corpo basilicale è scandito in corso d’opera dall’avvento del sistema alternato di sostegni. Conseguente è il moltiplicarsi delle membrature destinate alla scultura decorativa, il cui campionario anzitutto aniconico trova sede nei capitelli e nelle consoles. Nel risalire al prototipo, sono stati qui vagliati i precedenti e i coevi casi che immettono un tale impaginato, seminati nella genealogia di Clairvaux in area lombarda. In soccorso all’indagine, la ricerca d’archivio ha permesso anche di fugare dubbi sull’anomala sospensione di alcuni sostegni della consorella Chiaravalle della Colomba, che si traduce a plausibile modello insieme a Cerreto lodigiano per il rinnovo dell’ossatura fiastrense. La seconda parte del contributo propone uno studio delle epigrafi presenti su quattro abachi dei capitelli della chiesa. Analizzate sul piano paleografico le iscrizioni palesano la loro pertinenza alla seconda fase della fabbrica, e riportano i nomi di tre maestranze attive nel cantiere verosimilmente nel terzo quarto del secolo XII. Ad una disamina delle più recenti proposte scientifiche in materia di firme epigrafiche, volta a contestualizzare il caso fiastrense in una prospettiva sovraregionale, si ancora un’interpretazione delle iscrizioni nel contesto specifico cistercense, proponendone una lettura in quanto firme degli architetti che dovettero presiedere ai lavori di completamento dell’edificio.
Chiaravalle di Fiastra; architettura bernardina; ordine cistercense; sistema alternato; scultura architettonica; tituli; epigrafi
04 Pubblicazione in atti di convegno::04b Atto di convegno in volume
Il cambio di passo di un cantiere bernardino. Architettura, decorazione plastica e tituli in Chiaravalle di Fiastra / Planamente, J., D'Andrea, G.. - (2026), pp. 165-204. (L’ABBAZIA DI CHIARAVALLE DI FIASTRA nel quadro del monachesimo cistercense (secc. XII-XIII) Abbazia di Chiaravalle di Fiastra - Tolentino (MC) ).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1772397
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