Klage è sostantivo femminile che il dizionario Grimm circoscrive nelle voci latine querela, querimonia, accusatio, actio, cogliendo l’origine, anche etimologica, della voce che si leva e diventa relazione, richiesta, accusa, azione pro, contra, o in memoria di qualcuno. Ma è anche invocazione e dono di cura, threnos, pianto rituale della Klagefrau o canto naturale dell’usignolo, Klagevogel. La tradizione poetica tedesca – dalla poesia nibelungica all’arte dei Minnesänger la trasfigura in Klang e Gesang – voce che canta perdita, desiderio d’amore o ricerca di giustizia. Dispiegando il suo largo spettro semantico, tale forma risuona nella scrittura di Rainer Maria Rilke sin dai primi componimenti, dal Libro d’ore alle Poesie Nuove, dai Requiem alle Elegie Duinesi, dai Sonetti a Orfeo alle ultime poesie sparse.1 Segna ritmicamente la soglia tra morte e vita, umano e divino, dicibile e indicibile, si annida negli spazi liminari e residuali, si leva alta e luminosa – riuscendo persino a splendere in forma di laude, senza mai lasciare indietro la fragilità creaturale. Per Rilke essa è actio di fronte al dolore di ogni perdita o distruzione, gesto che al cospetto della morte impara a riconoscere il ciclo metamorfico della vita. Questo numero di «Immagine & parola» accanto alla voce di Rilke, interroga il senso e la possibilità, oggi, di forme di lamento, richiesta di aiuto, giustizia, arte, memoria, in tempi violentissimi in cui si fatica a vedere la luce. L’actio si fa insieme etica, poetica, politica. Politica nel senso inteso da Hannah Arendt quando scriveva, dopo il disastro della Seconda guerra mondiale: «La storia conosce molti periodi in cui lo spazio pubblico si oscura e il mondo diventa così incerto che le persone non chiedono più alla politica se non di prestare la dovuta attenzione ai loro interessi vitali e alla loro libertà privata. Li si può chiamare “tempi bui” (Brecht)».

Klage in tempi bui / Miglio, C.. - In: IMMAGINE & PAROLA. - ISSN 2704-8624. - VI:VI, 2025(2026), pp. 9-20.

Klage in tempi bui

Camilla Miglio
2026

Abstract

Klage è sostantivo femminile che il dizionario Grimm circoscrive nelle voci latine querela, querimonia, accusatio, actio, cogliendo l’origine, anche etimologica, della voce che si leva e diventa relazione, richiesta, accusa, azione pro, contra, o in memoria di qualcuno. Ma è anche invocazione e dono di cura, threnos, pianto rituale della Klagefrau o canto naturale dell’usignolo, Klagevogel. La tradizione poetica tedesca – dalla poesia nibelungica all’arte dei Minnesänger la trasfigura in Klang e Gesang – voce che canta perdita, desiderio d’amore o ricerca di giustizia. Dispiegando il suo largo spettro semantico, tale forma risuona nella scrittura di Rainer Maria Rilke sin dai primi componimenti, dal Libro d’ore alle Poesie Nuove, dai Requiem alle Elegie Duinesi, dai Sonetti a Orfeo alle ultime poesie sparse.1 Segna ritmicamente la soglia tra morte e vita, umano e divino, dicibile e indicibile, si annida negli spazi liminari e residuali, si leva alta e luminosa – riuscendo persino a splendere in forma di laude, senza mai lasciare indietro la fragilità creaturale. Per Rilke essa è actio di fronte al dolore di ogni perdita o distruzione, gesto che al cospetto della morte impara a riconoscere il ciclo metamorfico della vita. Questo numero di «Immagine & parola» accanto alla voce di Rilke, interroga il senso e la possibilità, oggi, di forme di lamento, richiesta di aiuto, giustizia, arte, memoria, in tempi violentissimi in cui si fatica a vedere la luce. L’actio si fa insieme etica, poetica, politica. Politica nel senso inteso da Hannah Arendt quando scriveva, dopo il disastro della Seconda guerra mondiale: «La storia conosce molti periodi in cui lo spazio pubblico si oscura e il mondo diventa così incerto che le persone non chiedono più alla politica se non di prestare la dovuta attenzione ai loro interessi vitali e alla loro libertà privata. Li si può chiamare “tempi bui” (Brecht)».
2026
Klage; Poesia; Lamento; Rilke; Crisi; Memoria
01 Pubblicazione su rivista::01a Articolo in rivista
Klage in tempi bui / Miglio, C.. - In: IMMAGINE & PAROLA. - ISSN 2704-8624. - VI:VI, 2025(2026), pp. 9-20.
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