I progetti a pianta centrale elaborati da Antonio da Sangallo il Giovane e Baldassarre Peruzzi per il concorso di San Giovanni dei Fiorentini, indetto da papa Leone X, testimoniano approcci differenti nell’analisi e nell’interpretazione dei modelli antichi. Tuttavia, l’incontro tra queste due personalità dà origine a un fecondo scambio di idee, contribuendo alla definizione di un linguaggio architettonico condiviso. Attraverso l’esame delle soluzioni rappresentate nei disegni in pianta, è possibile avanzare alcune ipotesi di alzato (supportate da ricostruzioni grafiche), tenendo conto delle esperienze maturate da ciascun architetto nello studio e nella reinterpretazione dell’architettura antica, in linea con le tendenze architettoniche coeve. Inoltre i progetti evidenziano come il concorso sia stato non solo un’occasione di sperimentazione ma anche un momento di confronto e dialogo tra i due architetti, i cui esiti hanno lasciato tracce significative nelle rispettive carriere, riscontrabili in alcuni progetti per altri edifici.
Sangallo e Peruzzi in San Giovanni dei Fiorentini: "diverse maniere" a confronto / Faraone, G.. - (2026), pp. 97-115. (Modernamente antico. Internazionalità del linguaggio architettonico da Bramante a Michelangelo Roma, Sapienza-DSDRA e Real Academia de España ).
Sangallo e Peruzzi in San Giovanni dei Fiorentini: "diverse maniere" a confronto
Greta Faraone
Writing – Original Draft Preparation
2026
Abstract
I progetti a pianta centrale elaborati da Antonio da Sangallo il Giovane e Baldassarre Peruzzi per il concorso di San Giovanni dei Fiorentini, indetto da papa Leone X, testimoniano approcci differenti nell’analisi e nell’interpretazione dei modelli antichi. Tuttavia, l’incontro tra queste due personalità dà origine a un fecondo scambio di idee, contribuendo alla definizione di un linguaggio architettonico condiviso. Attraverso l’esame delle soluzioni rappresentate nei disegni in pianta, è possibile avanzare alcune ipotesi di alzato (supportate da ricostruzioni grafiche), tenendo conto delle esperienze maturate da ciascun architetto nello studio e nella reinterpretazione dell’architettura antica, in linea con le tendenze architettoniche coeve. Inoltre i progetti evidenziano come il concorso sia stato non solo un’occasione di sperimentazione ma anche un momento di confronto e dialogo tra i due architetti, i cui esiti hanno lasciato tracce significative nelle rispettive carriere, riscontrabili in alcuni progetti per altri edifici.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


