The Brutalist di Brady Corbet del 2024 ha suscitato un dibattito che ha dimostrato come la comunicazione sui temi dell’architettura e sui ruoli dell’architetto sia segnata da incomprensioni interne ed esterne alla disciplina. La rivoluzione industriale ha stabilito un prima e un dopo, e il giudizio sull’architettura ha portato la maggior parte dell’opinione pubblica all’equazione: antico=bello, moderno=brutto. La separazione tra edilizia e architettura ha poi ristretto gli interessi della critica su episodi eccezionali mentre le città continuano a crescere con modelli impopolari. La trasmissibilità dell’architettura deve fare i conti con gli strumenti di comprensione posseduti dalle grandi masse. Televisione e internet penetrano tutti gli strati della società. Gli stereotipi proposti dalla televisione, dai social e dalla pubblicità hanno influenzato il gusto, minando alla base anche il rapporto tra architetto e committente.
La trasmissibilità dell’architettura oltre lo stereotipo / Zammerini, M.. - In: FESTIVAL DELL'ARCHITETTURA MAGAZINE. - ISSN 2039-0491. - 71/72(2025), pp. 144-154. [10.12838/fam/issn2039-0491/n71-72-2025/1172]
La trasmissibilità dell’architettura oltre lo stereotipo
massimo zammerini
2025
Abstract
The Brutalist di Brady Corbet del 2024 ha suscitato un dibattito che ha dimostrato come la comunicazione sui temi dell’architettura e sui ruoli dell’architetto sia segnata da incomprensioni interne ed esterne alla disciplina. La rivoluzione industriale ha stabilito un prima e un dopo, e il giudizio sull’architettura ha portato la maggior parte dell’opinione pubblica all’equazione: antico=bello, moderno=brutto. La separazione tra edilizia e architettura ha poi ristretto gli interessi della critica su episodi eccezionali mentre le città continuano a crescere con modelli impopolari. La trasmissibilità dell’architettura deve fare i conti con gli strumenti di comprensione posseduti dalle grandi masse. Televisione e internet penetrano tutti gli strati della società. Gli stereotipi proposti dalla televisione, dai social e dalla pubblicità hanno influenzato il gusto, minando alla base anche il rapporto tra architetto e committente.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


