Il presente contributo esamina i recenti sviluppi normativi e interpretativi relativi all’intelligenza artificiale generativa e alla protezione dei dati personali, con particolare riguardo al Regolamento generale sulla protezione dei dati (RGPD). Muovendo dal caso Meta, nel quale la società ha dichiarato l’intenzione di utilizzare i contenuti pubblici degli utenti dell’Unione europea per addestrare i propri modelli di intelligenza artificiale generativa sulla base del legittimo interesse, l’analisi affronta le questioni concernenti la liceità del trattamento, la trasparenza e i limiti del consenso. Il contributo evidenzia le criticità derivanti da tecniche quali la memorizzazione involontaria di dati sensibili e il model inversion, nonché la complessità del rapporto tra il RGPD e il regolamento sull’intelligenza artificiale (AI Act). Particolare rilievo è attribuito al parere dell’European Data Protection Board (EDPB) del dicembre 2024 che, alla luce della sentenza della Corte di giustizia nel caso Meta Platforms, ha delineato i criteri di valutazione destinati alle autorità nazionali di controllo. Lo studio intende offrire una riflessione sul necessario bilanciamento tra innovazione tecnologica, tutela della riservatezza e governance responsabile dei modelli di intelligenza artificiale generativa.
IA generativa e trattamento dei dati personali. La tutela dei diritti fondamentali dell’utente alla luce della recente iniziativa di meta per l’addestramento dell’IA / Pigna, L.. - In: ORDINE INTERNAZIONALE E DIRITTI UMANI. - ISSN 2284-3531. - (2025), pp. 1311-1328.
IA generativa e trattamento dei dati personali. La tutela dei diritti fondamentali dell’utente alla luce della recente iniziativa di meta per l’addestramento dell’IA
Pigna, Luigi
2025
Abstract
Il presente contributo esamina i recenti sviluppi normativi e interpretativi relativi all’intelligenza artificiale generativa e alla protezione dei dati personali, con particolare riguardo al Regolamento generale sulla protezione dei dati (RGPD). Muovendo dal caso Meta, nel quale la società ha dichiarato l’intenzione di utilizzare i contenuti pubblici degli utenti dell’Unione europea per addestrare i propri modelli di intelligenza artificiale generativa sulla base del legittimo interesse, l’analisi affronta le questioni concernenti la liceità del trattamento, la trasparenza e i limiti del consenso. Il contributo evidenzia le criticità derivanti da tecniche quali la memorizzazione involontaria di dati sensibili e il model inversion, nonché la complessità del rapporto tra il RGPD e il regolamento sull’intelligenza artificiale (AI Act). Particolare rilievo è attribuito al parere dell’European Data Protection Board (EDPB) del dicembre 2024 che, alla luce della sentenza della Corte di giustizia nel caso Meta Platforms, ha delineato i criteri di valutazione destinati alle autorità nazionali di controllo. Lo studio intende offrire una riflessione sul necessario bilanciamento tra innovazione tecnologica, tutela della riservatezza e governance responsabile dei modelli di intelligenza artificiale generativa.| File | Dimensione | Formato | |
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