La tesi analizza l’architettura delle missioni gesuite in Bassa California, con focus sulla missione di San Francisco Javier Viggé Biaundó (1744–1757), considerata l’espressione più compiuta dell’esperienza ignaziana nella regione. Attraverso fonti archivistiche, rilievi metrici e l’uso di griglie in piedi romani per l’analisi delle planimetrie, la ricerca identifica moduli generatori conformi alla trattatistica coeva e mostra come la pianta a croce latina di San Javier costituisca un modello tipologico replicato in altre missioni. La penisola emerge come un laboratorio sperimentale di architettura, in cui modelli costruttivi, insediativi e funzionali vengono adattati alle condizioni locali. L’indagine mette in luce fasi costruttive, coerenza tipologica e schemi ricorrenti, come il sistema triadico chiesa–casa missionaria–cimitero, strettamente connesso a soluzioni distributive proprie dell’ordine ignaziano. Si evidenzia inoltre l’uso di proporzioni rinascimentali auliche, come la sesquialtera, negli alzati della chiesa. La facciata mariana e il ruolo centrale della chiesa nella vita del pueblo integrano dimensione simbolica, catechetica e comunitaria, restituendo una lettura critica di un sistema missionario coerente, originale e capace di coniugare circolazione dei saperi e adattamento alle condizioni locali.
Le missioni gesuite in Bassa California: la missione di San Francisco Javier Viggé Biaundò / Ridolfi, C.. - (2026 Jul 21).
Le missioni gesuite in Bassa California: la missione di San Francisco Javier Viggé Biaundò
RIDOLFI, CRISTINA
21/07/2026
Abstract
La tesi analizza l’architettura delle missioni gesuite in Bassa California, con focus sulla missione di San Francisco Javier Viggé Biaundó (1744–1757), considerata l’espressione più compiuta dell’esperienza ignaziana nella regione. Attraverso fonti archivistiche, rilievi metrici e l’uso di griglie in piedi romani per l’analisi delle planimetrie, la ricerca identifica moduli generatori conformi alla trattatistica coeva e mostra come la pianta a croce latina di San Javier costituisca un modello tipologico replicato in altre missioni. La penisola emerge come un laboratorio sperimentale di architettura, in cui modelli costruttivi, insediativi e funzionali vengono adattati alle condizioni locali. L’indagine mette in luce fasi costruttive, coerenza tipologica e schemi ricorrenti, come il sistema triadico chiesa–casa missionaria–cimitero, strettamente connesso a soluzioni distributive proprie dell’ordine ignaziano. Si evidenzia inoltre l’uso di proporzioni rinascimentali auliche, come la sesquialtera, negli alzati della chiesa. La facciata mariana e il ruolo centrale della chiesa nella vita del pueblo integrano dimensione simbolica, catechetica e comunitaria, restituendo una lettura critica di un sistema missionario coerente, originale e capace di coniugare circolazione dei saperi e adattamento alle condizioni locali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


