Il presente contributo ripercorre la storia della Casa della Donna di Roma in via del Governo Vecchio, dall’occupazione di Palazzo Nardini promossa dal Movimento di Liberazione della Donna il 2 ottobre 1976, sino al suo progressivo abbandono da parte dei collettivi femministi nei primi anni Ottanta, interrogandosi su come queste vicende sono state “raccontate” fotograficamente da libri e periodici italiani legati ai movimenti delle donne. Da questa ricognizione è emerso il diverso modo in cui parola scritta e fotografia hanno documentato la vita all’interno del Governo Vecchio, dovuto al complesso rapporto che lega militanza femminista e immagine fotografica, fra bisogno di autorappresentazione e diffidenza nei confronti di un mezzo considerato troppo facilmente manipolabile dal punto di vista semantico da parte della cultura dominante maschile.
A Building of One's Own. The Occupation of the Governo Vecchio in Rome, as Depicted in Photos Published in the Italian Women's Movement Press / Genovesi, E.. - (2026), pp. 475-487. (Photography and Feminist Aesthetics. Italian and Transnational Perspectives Alma Mater Studiorum Università di Bologna ) [10.6092/unibo/amsacta/8680].
A Building of One's Own. The Occupation of the Governo Vecchio in Rome, as Depicted in Photos Published in the Italian Women's Movement Press
Genovesi, Elisa
2026
Abstract
Il presente contributo ripercorre la storia della Casa della Donna di Roma in via del Governo Vecchio, dall’occupazione di Palazzo Nardini promossa dal Movimento di Liberazione della Donna il 2 ottobre 1976, sino al suo progressivo abbandono da parte dei collettivi femministi nei primi anni Ottanta, interrogandosi su come queste vicende sono state “raccontate” fotograficamente da libri e periodici italiani legati ai movimenti delle donne. Da questa ricognizione è emerso il diverso modo in cui parola scritta e fotografia hanno documentato la vita all’interno del Governo Vecchio, dovuto al complesso rapporto che lega militanza femminista e immagine fotografica, fra bisogno di autorappresentazione e diffidenza nei confronti di un mezzo considerato troppo facilmente manipolabile dal punto di vista semantico da parte della cultura dominante maschile.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


