L’articolo analizza le varianti e i commenti delle terzine provenzali apposti lungo i margini di alcuni esemplari delle edizioni aldine di Dante (1502 e 1515) reperibili nella Biblioteca Apostolica Vaticana. Pur nella loro brevità, queste terzine sono utili alla ricostruzione stemmatica dell’opera, avendo subìto una notevole corruzione dal punto di vista testuale. La collazione, la traduzione e il commento dei versi di Purgatorio xxvi mostrano la coscienza della poca affidabilità del testo base da parte dei chiosatori cinquecenteschi, e il fermento che ha accompagnato la rinascita degli studi provenzalistici in Italia.
Postillati vaticani del Dante aldino (1502 e 1515) / Pulsoni, C., Monini, E.. - (2026), pp. 95-112. [10.19272/202617401005]
Postillati vaticani del Dante aldino (1502 e 1515)
Carlo PulsoniCo-primo
;Emanuela MoniniCo-primo
2026
Abstract
L’articolo analizza le varianti e i commenti delle terzine provenzali apposti lungo i margini di alcuni esemplari delle edizioni aldine di Dante (1502 e 1515) reperibili nella Biblioteca Apostolica Vaticana. Pur nella loro brevità, queste terzine sono utili alla ricostruzione stemmatica dell’opera, avendo subìto una notevole corruzione dal punto di vista testuale. La collazione, la traduzione e il commento dei versi di Purgatorio xxvi mostrano la coscienza della poca affidabilità del testo base da parte dei chiosatori cinquecenteschi, e il fermento che ha accompagnato la rinascita degli studi provenzalistici in Italia.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


