La tesi affronta il rapporto tra sostenibilità e diritto antitrust europeo. L’analisi muove dal tentativo di delineare i contorni delle nozioni di “sostenibilità” e di “sviluppo sostenibile”, nonché dall’esame del fondamento di tali concetti nel diritto primario dell’Unione europea e del loro sviluppo in ulteriori atti, quali il Green Deal europeo e la Comunicazione della Commissione sulla definizione del mercato rilevante. Lo studio si concentra sull’impatto della sostenibilità nella valutazione delle fattispecie antitrust. In particolare, con riguardo alle intese restrittive della concorrenza, viene esaminata la rilevanza degli effetti positivi in termini di sostenibilità quali guadagni di efficienza ai sensi dell’art. 101, paragrafo 3, TFUE. A tal fine, sono prese in considerazione alcune esperienze nazionali di particolare rilievo, tra cui l’Austria — che per prima è intervenuta legislativamente sul punto —, il Regno Unito e i Paesi Bassi. Infine, la questione viene affrontata anche con riferimento alle fattispecie di abuso di posizione dominante e alle concentrazioni, evidenziando come la sostenibilità possa operare sia nel senso di rafforzare o determinare una valutazione negativa della fattispecie, sia quale possibile fonte di guadagni di efficienza.

Sostenibilità e diritto antitrust europeo / Morelli, A.. - (2026 Jun 26).

Sostenibilità e diritto antitrust europeo

MORELLI, ALESSANDRO
26/06/2026

Abstract

La tesi affronta il rapporto tra sostenibilità e diritto antitrust europeo. L’analisi muove dal tentativo di delineare i contorni delle nozioni di “sostenibilità” e di “sviluppo sostenibile”, nonché dall’esame del fondamento di tali concetti nel diritto primario dell’Unione europea e del loro sviluppo in ulteriori atti, quali il Green Deal europeo e la Comunicazione della Commissione sulla definizione del mercato rilevante. Lo studio si concentra sull’impatto della sostenibilità nella valutazione delle fattispecie antitrust. In particolare, con riguardo alle intese restrittive della concorrenza, viene esaminata la rilevanza degli effetti positivi in termini di sostenibilità quali guadagni di efficienza ai sensi dell’art. 101, paragrafo 3, TFUE. A tal fine, sono prese in considerazione alcune esperienze nazionali di particolare rilievo, tra cui l’Austria — che per prima è intervenuta legislativamente sul punto —, il Regno Unito e i Paesi Bassi. Infine, la questione viene affrontata anche con riferimento alle fattispecie di abuso di posizione dominante e alle concentrazioni, evidenziando come la sostenibilità possa operare sia nel senso di rafforzare o determinare una valutazione negativa della fattispecie, sia quale possibile fonte di guadagni di efficienza.
26-giu-2026
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1771118
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