Il presente contributo analizza le possibili ripercussioni derivanti dall’utilizzo della piattaforma OnlyFans da parte dei lavoratori subordinati, ponendo in risalto la delicata relazione tra autodeterminazione e obblighi professionali. I recenti casi riportati dalla stampa, riguardanti licenziamenti o sanzioni disciplinari comminate a dipendenti impegnati nella creazione di contenuti per adulti, dimostrano come la questione non sia meramente teorica, ma abbia ormai assunto una tangibile rilevanza pratica. In un contesto segnato da forme di lavoro in trasformazione, da una visibilità digitale sempre più pervasiva e da sensibilità culturali in rapido mutamento, si impone dunque un’attenta valutazione, capace di delineare con precisione il confine tra la sfera privata del lavoratore e i legittimi interessi organizzativi e reputazionali aziendali. Si precisa, infine, che la qualificazione di OnlyFans come luogo di lavoro sessuale non costituisce il nucleo centrale della ricerca, ma è considerata un elemento strumentale utile a comprendere la natura dell’attività e il contesto digitale in cui essa si svolge.
Potere disciplinare e condotte extralavorative: il caso OnlyFans / Izzo, U.. - In: LAVORO E PREVIDENZA OGGI. - ISSN 0390-251X. - 5-6(2026), pp. 458-477.
Potere disciplinare e condotte extralavorative: il caso OnlyFans
Umberto Izzo
2026
Abstract
Il presente contributo analizza le possibili ripercussioni derivanti dall’utilizzo della piattaforma OnlyFans da parte dei lavoratori subordinati, ponendo in risalto la delicata relazione tra autodeterminazione e obblighi professionali. I recenti casi riportati dalla stampa, riguardanti licenziamenti o sanzioni disciplinari comminate a dipendenti impegnati nella creazione di contenuti per adulti, dimostrano come la questione non sia meramente teorica, ma abbia ormai assunto una tangibile rilevanza pratica. In un contesto segnato da forme di lavoro in trasformazione, da una visibilità digitale sempre più pervasiva e da sensibilità culturali in rapido mutamento, si impone dunque un’attenta valutazione, capace di delineare con precisione il confine tra la sfera privata del lavoratore e i legittimi interessi organizzativi e reputazionali aziendali. Si precisa, infine, che la qualificazione di OnlyFans come luogo di lavoro sessuale non costituisce il nucleo centrale della ricerca, ma è considerata un elemento strumentale utile a comprendere la natura dell’attività e il contesto digitale in cui essa si svolge.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


