L’autrice apre un interesse intellettuale ampio, che prende di petto il nostro mare di prossimità, il Mediterraneo, trattato attraverso molteplici lenti, tra cui spiccano la wet e la more-than-wet ontology, nonché autori di fama internazionale come Philip Steinberg e Kimberley Peters. L’obiettivo è denotare politicamente lo spazio marittimo rispetto a una modernità che lo ha camuffato come spazio anomico. La denotazione che interessa l’autrice ha al centro il Mar Mediterraneo, connesso all’Atlantico ma al tempo stesso diverso, costituito da forze ambivalenti: lo spazio della materialità turbolenta, lo spazio della scia e lo spazio delle onde. Lo scopo ultimo è ripensare il rapporto tra lo spazio marittimo e il capitalismo, svelando e contrastando le pratiche di produzione e riproduzione del capitale.
Gabriella Palermo: Fatti e fabule. Geografie more-than-wet del Mediterraneo Nero / Marconi, M.. - In: SEMESTRALE DI STUDI E RICERCHE DI GEOGRAFIA. - ISSN 1125-5218. - 1(2026), pp. 193-197.
Gabriella Palermo: Fatti e fabule. Geografie more-than-wet del Mediterraneo Nero
Matteo Marconi
2026
Abstract
L’autrice apre un interesse intellettuale ampio, che prende di petto il nostro mare di prossimità, il Mediterraneo, trattato attraverso molteplici lenti, tra cui spiccano la wet e la more-than-wet ontology, nonché autori di fama internazionale come Philip Steinberg e Kimberley Peters. L’obiettivo è denotare politicamente lo spazio marittimo rispetto a una modernità che lo ha camuffato come spazio anomico. La denotazione che interessa l’autrice ha al centro il Mar Mediterraneo, connesso all’Atlantico ma al tempo stesso diverso, costituito da forze ambivalenti: lo spazio della materialità turbolenta, lo spazio della scia e lo spazio delle onde. Lo scopo ultimo è ripensare il rapporto tra lo spazio marittimo e il capitalismo, svelando e contrastando le pratiche di produzione e riproduzione del capitale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


