Il rapporto tra diritto costituzionale e diritto ambientale costituisce oggi uno dei terreni più significativi di riflessione teorica e applicazione normativa, in un contesto globale in cui le sfide ecologiche si intrecciano con la garanzia effettiva dei diritti fondamentali. La progressiva emersione di rischi ambientali connessi a sostanze tossiche e inquinanti ha costretto i legislatori nazionali – in un contesto peraltro sempre più condizionato dalle interdipendenze internazionali - a confrontarsi con questioni che travalicano i confini tradizionali del diritto amministrativo o sanitario, toccando direttamente l’assetto dei valori costituzionali. In Francia, tale dinamica si è manifestata con particolare intensità a partire dagli anni Novanta, periodo nel quale l’opinione pubblica e la dottrina hanno maturato la consapevolezza della necessità di una protezione giuridica rafforzata contro fenomeni di inquinamento diffuso. La cosiddetta Loi Duplomb del luglio 2025 rappresenta un passaggio problematico (e cruciale) in questa evoluzione, poiché – sotto la pretesa di semplificare la regolazione di attività economiche – ha in realtà introdotto significative deroghe alla protezione ambientale e sanitaria, riaprendo questioni già ritenute superate dal diritto francese e dal diritto dell’Unione europea
Il principio di non regressione nel diritto ambientale: note comparate a partire dal caso francese e dalla Loi Duplomb / Campelli, E.. - In: DPCE ONLINE. - ISSN 2037-6677. - (2025).
Il principio di non regressione nel diritto ambientale: note comparate a partire dal caso francese e dalla Loi Duplomb
Enrico Campelli
2025
Abstract
Il rapporto tra diritto costituzionale e diritto ambientale costituisce oggi uno dei terreni più significativi di riflessione teorica e applicazione normativa, in un contesto globale in cui le sfide ecologiche si intrecciano con la garanzia effettiva dei diritti fondamentali. La progressiva emersione di rischi ambientali connessi a sostanze tossiche e inquinanti ha costretto i legislatori nazionali – in un contesto peraltro sempre più condizionato dalle interdipendenze internazionali - a confrontarsi con questioni che travalicano i confini tradizionali del diritto amministrativo o sanitario, toccando direttamente l’assetto dei valori costituzionali. In Francia, tale dinamica si è manifestata con particolare intensità a partire dagli anni Novanta, periodo nel quale l’opinione pubblica e la dottrina hanno maturato la consapevolezza della necessità di una protezione giuridica rafforzata contro fenomeni di inquinamento diffuso. La cosiddetta Loi Duplomb del luglio 2025 rappresenta un passaggio problematico (e cruciale) in questa evoluzione, poiché – sotto la pretesa di semplificare la regolazione di attività economiche – ha in realtà introdotto significative deroghe alla protezione ambientale e sanitaria, riaprendo questioni già ritenute superate dal diritto francese e dal diritto dell’Unione europea| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
79) Campelli OCA.pdf
accesso aperto
Tipologia:
Documento in Post-print (versione successiva alla peer review e accettata per la pubblicazione)
Licenza:
Creative commons
Dimensione
227.06 kB
Formato
Adobe PDF
|
227.06 kB | Adobe PDF |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


