Con l’ordinanza 11 maggio 2025, n. 12473, la Corte di Cassazione pronunciandosi in materia di assorbibilità del superminimo ritiene possibile la revoca unilaterale dell’uso aziendale purché attuata mediante atto formale, motivato e comunicato alla generalità dei lavoratori. La decisione consolida l’indirizzo già emerso nella più recente giurisprudenza, che ammette la revoca dell’uso aziendale di non assorbibilità del superminimo e impone il rispetto del principio di buona fede quale criterio procedurale rafforzato, volto a garantire trasparenza e tutela dell’affidamento del lavoratore.
Uso aziendale di non assorbibilità del superminimo e sue modalità di cessazione: la Cassazione impone formalità rigorose e trasparenza procedurale nella revoca / Toscano, C.. - (2025).
Uso aziendale di non assorbibilità del superminimo e sue modalità di cessazione: la Cassazione impone formalità rigorose e trasparenza procedurale nella revoca
Chiara Toscano
2025
Abstract
Con l’ordinanza 11 maggio 2025, n. 12473, la Corte di Cassazione pronunciandosi in materia di assorbibilità del superminimo ritiene possibile la revoca unilaterale dell’uso aziendale purché attuata mediante atto formale, motivato e comunicato alla generalità dei lavoratori. La decisione consolida l’indirizzo già emerso nella più recente giurisprudenza, che ammette la revoca dell’uso aziendale di non assorbibilità del superminimo e impone il rispetto del principio di buona fede quale criterio procedurale rafforzato, volto a garantire trasparenza e tutela dell’affidamento del lavoratore.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


