L'articolo analizza le ragioni che condussero all'abdicazione di Vittorio Emanuele III il 9 maggio 1946, in violazione della tregua istituzionale stabilita dal 1944 con i partiti del CLN. Si sofferma sulle reazioni che essa provocò all'interno del governo De Gasperi, e in particolare sulla durissima posizione assunta dal segretario generale del PCI e ministro della Giustizia Palmiro Togliatti, e affronta infine il nodo del contrasto tra il governo e il nuovo sovrano Umberto II all'indomani del 2 giugno.
L'abdicazione di Vittorio Emanuele III, il re di maggio e la vittoria della Repubblica / Guerrieri, S.. - In: NOMOS. - ISSN 2279-7238. - 1(2026), pp. 1-9.
L'abdicazione di Vittorio Emanuele III, il re di maggio e la vittoria della Repubblica
Guerrieri, Sandro
2026
Abstract
L'articolo analizza le ragioni che condussero all'abdicazione di Vittorio Emanuele III il 9 maggio 1946, in violazione della tregua istituzionale stabilita dal 1944 con i partiti del CLN. Si sofferma sulle reazioni che essa provocò all'interno del governo De Gasperi, e in particolare sulla durissima posizione assunta dal segretario generale del PCI e ministro della Giustizia Palmiro Togliatti, e affronta infine il nodo del contrasto tra il governo e il nuovo sovrano Umberto II all'indomani del 2 giugno.| File | Dimensione | Formato | |
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