The study explores the experiences of male students enrolled in training programs for educational and care professions traditionally dominated by women. Using a qualitative approach, the study aims to shed light on the gendered stereotypes surrounding masculinity in both educational contexts and the broader labor market. Drawing on semi-structured interviews with 21 students from three different pedagogical degree programs, the research investigates their perceptions and attitudes regarding the underrepresentation of men in the educational field. The analysis reveals a complex dynamic: being a man is often perceived as an advantage during university training—frequently linked to positive discrimination—yet it tends to become a constraint in early childhood education settings, where suspicion or discomfort may arise. The findings invite critical reflection on the potential of caring masculinities and emphasize the ongoing need to challenge and deconstruct normative representations of gender roles, particularly those that frame care work as inherently feminine.

Il contributo esamina l’esperienza di studenti universitari di genere maschile nei percorsi formativi di cura educativa, ambiti di studio storicamente femminilizzati. Basandosi su un approccio qualitativo, l’obiettivo dello studio è far emergere gli stereotipi connessi alla maschilità nei contesti della prima infanzia, sia all’interno della formazione che nel mondo lavorativo. Attraverso la somministrazione di un’intervista semi-strutturata a 21 studenti di tre differenti corsi di laurea di area pedagogica, si sono esplorati gli atteggiamenti e le opinioni nei confronti della limitata presenza di persone di genere maschile in ambito educativo. Dalle interviste emerge che, se l’essere un educatore di genere maschile rappresenta spesso un vantaggio durante la formazione, nei contesti lavorativi dedicati alla prima infanzia questo rappresenta spesso un limite. I risultati sollecitano una riflessione sul ruolo delle caring masculinities e mostrano quanto lavoro sia ancora necessario per decostruire le rappresentazioni normative legate al maschile.

Educatori e Maestri di Genere Maschile in Formazione: Narrazioni Singolari e Stereotipi di Genere / Guerriero, A., Salerni, A., Antoniucci, C., Rosati, F., Pistella, J., Baiocco, R.. - In: MIZAR. - ISSN 2499-5835. - 24:(2026), pp. 268-288. [10.1285/i24995835v2026n1p268-288]

Educatori e Maestri di Genere Maschile in Formazione: Narrazioni Singolari e Stereotipi di Genere

Salerni A.;Antoniucci C.;Pistella J.;Baiocco R.
2026

Abstract

The study explores the experiences of male students enrolled in training programs for educational and care professions traditionally dominated by women. Using a qualitative approach, the study aims to shed light on the gendered stereotypes surrounding masculinity in both educational contexts and the broader labor market. Drawing on semi-structured interviews with 21 students from three different pedagogical degree programs, the research investigates their perceptions and attitudes regarding the underrepresentation of men in the educational field. The analysis reveals a complex dynamic: being a man is often perceived as an advantage during university training—frequently linked to positive discrimination—yet it tends to become a constraint in early childhood education settings, where suspicion or discomfort may arise. The findings invite critical reflection on the potential of caring masculinities and emphasize the ongoing need to challenge and deconstruct normative representations of gender roles, particularly those that frame care work as inherently feminine.
2026
Il contributo esamina l’esperienza di studenti universitari di genere maschile nei percorsi formativi di cura educativa, ambiti di studio storicamente femminilizzati. Basandosi su un approccio qualitativo, l’obiettivo dello studio è far emergere gli stereotipi connessi alla maschilità nei contesti della prima infanzia, sia all’interno della formazione che nel mondo lavorativo. Attraverso la somministrazione di un’intervista semi-strutturata a 21 studenti di tre differenti corsi di laurea di area pedagogica, si sono esplorati gli atteggiamenti e le opinioni nei confronti della limitata presenza di persone di genere maschile in ambito educativo. Dalle interviste emerge che, se l’essere un educatore di genere maschile rappresenta spesso un vantaggio durante la formazione, nei contesti lavorativi dedicati alla prima infanzia questo rappresenta spesso un limite. I risultati sollecitano una riflessione sul ruolo delle caring masculinities e mostrano quanto lavoro sia ancora necessario per decostruire le rappresentazioni normative legate al maschile.
educazione; maschilità; stereotipi di genere; segregazione di genere; caring masculinities
01 Pubblicazione su rivista::01a Articolo in rivista
Educatori e Maestri di Genere Maschile in Formazione: Narrazioni Singolari e Stereotipi di Genere / Guerriero, A., Salerni, A., Antoniucci, C., Rosati, F., Pistella, J., Baiocco, R.. - In: MIZAR. - ISSN 2499-5835. - 24:(2026), pp. 268-288. [10.1285/i24995835v2026n1p268-288]
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