L’articolo analizza i pregiudizi di genere nelle storie generate da ChatGPT, Gemini e Claude attraverso un approccio di close reading. A partire dalle funzioni dei personaggi individuate da Propp e dalla struttura narrativa di Freytag, lo studio esamina un corpus di racconti prodotti mediante un prompt strutturato, considerando distribuzione di genere, caratterizzazione fisica e psicologica, agency e sviluppo delle trame. I risultati mostrano la persistenza di modelli narrativi stereotipati: i personaggi femminili sono associati soprattutto a bellezza, cura e resilienza, mentre quelli maschili a forza, azione e conflitto. Le differenze tra i modelli confermano che una maggiore presenza di protagoniste femminili non è sufficiente a eliminare i bias. Lo studio evidenzia pertanto l’importanza degli strumenti della critica letteraria per individuare stereotipi impliciti difficilmente rilevabili attraverso sole analisi quantitative.
Da Propp al Prompt: i pregiudizi di genere nelle storie generate dai Large Language Model / Raffini, D., Macori, A., Angelini, M., Catarci, T.. - In: LA MODERNITÀ DELLA SCUOLA. - ISSN 3035-0433. - III, 1:(2026), pp. 92-110.
Da Propp al Prompt: i pregiudizi di genere nelle storie generate dai Large Language Model
D. Raffini
;A Macori;M. Angelini;T. Catarci
2026
Abstract
L’articolo analizza i pregiudizi di genere nelle storie generate da ChatGPT, Gemini e Claude attraverso un approccio di close reading. A partire dalle funzioni dei personaggi individuate da Propp e dalla struttura narrativa di Freytag, lo studio esamina un corpus di racconti prodotti mediante un prompt strutturato, considerando distribuzione di genere, caratterizzazione fisica e psicologica, agency e sviluppo delle trame. I risultati mostrano la persistenza di modelli narrativi stereotipati: i personaggi femminili sono associati soprattutto a bellezza, cura e resilienza, mentre quelli maschili a forza, azione e conflitto. Le differenze tra i modelli confermano che una maggiore presenza di protagoniste femminili non è sufficiente a eliminare i bias. Lo studio evidenzia pertanto l’importanza degli strumenti della critica letteraria per individuare stereotipi impliciti difficilmente rilevabili attraverso sole analisi quantitative.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


