Il presente contributo mira ad analizzare l’evoluzione dell’indipendentismo scozzese, con particolare attenzione al periodo post-Brexit. A tal fine, l’analisi rintraccia le criticità caratterizzanti i rapporti fra Regno Unito e Scozia, oltre che le inconciliabilità giuridico-culturali che favoriscono l’intensificarsi delle tensioni reciproche. Si prendono in considerazione la contrapposizione fra il principio della sovranità parlamentare, alla base del costituzionalismo inglese e quello della sovranità popolare, caposaldo della tradizione giuridica scozzese, per poi contestualizzarli nell’ambito delle pietre miliari nell’evoluzione delle tendenze indipendentiste: il referendum del 2014, lo sviluppo di numerosi progetti di costituzione in vista di una potenziale indipendenza e, infine, il recesso del Regno Unito dall’UE con le conseguenti reazioni sorte in Scozia. Dalla ricerca emerge la presenza di limiti legali che formalisticamente impediscono il raggiungimento di una secessione scozzese, in contrapposizione ai quali si pongono delle dinamiche politiche che non cessano di favorire l’indipendenza, generando così una tensione il cui andamento è destinato ad intensificarsi e sedarsi periodicamente.
Autonomy and sovereignty in tension: Scottish constitutionalism and the challenges of independence a decade on from the referendum / Carbonara, R.. - In: COSTITUZIONALISMO BRITANNICO E IRLANDESE. - ISSN 3035-1839. - 1/2025(2025), pp. 88-106. [10.69099/RCBI-2025-1-03-380]
Autonomy and sovereignty in tension: Scottish constitutionalism and the challenges of independence a decade on from the referendum
Carbonara, Rita
2025
Abstract
Il presente contributo mira ad analizzare l’evoluzione dell’indipendentismo scozzese, con particolare attenzione al periodo post-Brexit. A tal fine, l’analisi rintraccia le criticità caratterizzanti i rapporti fra Regno Unito e Scozia, oltre che le inconciliabilità giuridico-culturali che favoriscono l’intensificarsi delle tensioni reciproche. Si prendono in considerazione la contrapposizione fra il principio della sovranità parlamentare, alla base del costituzionalismo inglese e quello della sovranità popolare, caposaldo della tradizione giuridica scozzese, per poi contestualizzarli nell’ambito delle pietre miliari nell’evoluzione delle tendenze indipendentiste: il referendum del 2014, lo sviluppo di numerosi progetti di costituzione in vista di una potenziale indipendenza e, infine, il recesso del Regno Unito dall’UE con le conseguenti reazioni sorte in Scozia. Dalla ricerca emerge la presenza di limiti legali che formalisticamente impediscono il raggiungimento di una secessione scozzese, in contrapposizione ai quali si pongono delle dinamiche politiche che non cessano di favorire l’indipendenza, generando così una tensione il cui andamento è destinato ad intensificarsi e sedarsi periodicamente.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


