Prendendo abbrivio da riflessioni teoriche emerse negli ultimi anni, la ricerca intende far luce sul ruolo dell’architettura all’interno delle sfilate di moda contemporanee, rappresentazioni in cui il contesto spaziale appare talvolta prevalente rispetto al contenuto della messa in scena. A partire da una ricostruzione storica delle origini del défilé, il lavoro analizza l’evoluzione del rapporto tra moda e spazio, evidenziando come la sfilata costituisca oggi una complessa macchina scenica capace di ridefinire temporaneamente contesti urbani e architettonici. Attraverso un approccio interdisciplinare, che integra fonti teoriche, analisi di casi studio, materiali d’archivio e contributi diretti di progettisti e operatori del settore, la ricerca esplora le principali scale del fenomeno: dalla città intesa come palcoscenico globale, agli interni che hanno determinato la nascita delle sfilate, fino alla definizione delle tipologie spaziali e degli elementi compositivi del fashion show contemporaneo. Particolare attenzione è rivolta al rapporto tra sfilata e patrimonio, nonché al ruolo dell’architettura effimera nella costruzione di atmosfere e narrazioni. Le fonti raccolte, tra cui spiccano i documenti provenienti dagli archivi di Paolo Portoghesi e Gianfranco Ferré, testimoniano come il progetto della passerella, per via delle sue specificità, definisca un ambito progettuale autonomo, arricchito da stimoli e contributi interdisciplinari. In conclusione, la ricerca giunge a sostenere che la sfilata contemporanea, più che un fatto di moda, sia un fatto architettonico: uno spazio costruito, temporaneo e performativo, in cui l’architettura diviene il principale strumento di significazione, comunicazione e spettacolarizzazione.
L’architettura della sfilata di moda. Origini, contesti urbani, tipologie, composizione e linguaggi / Feliziani, G.. - (2026 Jun 10).
L’architettura della sfilata di moda. Origini, contesti urbani, tipologie, composizione e linguaggi
FELIZIANI, GIULIO
10/06/2026
Abstract
Prendendo abbrivio da riflessioni teoriche emerse negli ultimi anni, la ricerca intende far luce sul ruolo dell’architettura all’interno delle sfilate di moda contemporanee, rappresentazioni in cui il contesto spaziale appare talvolta prevalente rispetto al contenuto della messa in scena. A partire da una ricostruzione storica delle origini del défilé, il lavoro analizza l’evoluzione del rapporto tra moda e spazio, evidenziando come la sfilata costituisca oggi una complessa macchina scenica capace di ridefinire temporaneamente contesti urbani e architettonici. Attraverso un approccio interdisciplinare, che integra fonti teoriche, analisi di casi studio, materiali d’archivio e contributi diretti di progettisti e operatori del settore, la ricerca esplora le principali scale del fenomeno: dalla città intesa come palcoscenico globale, agli interni che hanno determinato la nascita delle sfilate, fino alla definizione delle tipologie spaziali e degli elementi compositivi del fashion show contemporaneo. Particolare attenzione è rivolta al rapporto tra sfilata e patrimonio, nonché al ruolo dell’architettura effimera nella costruzione di atmosfere e narrazioni. Le fonti raccolte, tra cui spiccano i documenti provenienti dagli archivi di Paolo Portoghesi e Gianfranco Ferré, testimoniano come il progetto della passerella, per via delle sue specificità, definisca un ambito progettuale autonomo, arricchito da stimoli e contributi interdisciplinari. In conclusione, la ricerca giunge a sostenere che la sfilata contemporanea, più che un fatto di moda, sia un fatto architettonico: uno spazio costruito, temporaneo e performativo, in cui l’architettura diviene il principale strumento di significazione, comunicazione e spettacolarizzazione.| File | Dimensione | Formato | |
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Note: L'architettura della sfilata di moda
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