La presente ricerca si propone di analizzare gli strumenti e le misure necessarie per una gestione efficace dei rischi e delle sopravvenienze nei contratti internazionali di durata. Questi contratti, caratterizzati da un alto livello di fiducia tra le parti e da investimenti significativi, sono fondamentali nel contesto della globalizzazione economica, ma la loro rilevanza non è ancora adeguatamente riconosciuta nella riflessione giuridica. L'analisi si concentra sulle tutele offerte dal sistema di rimedi delineato dalla Convenzione di Vienna sul contratto di compravendita internazionale di beni mobili (CISG) e dai Principi UNIDROIT. Questi strumenti giuridici mirano a gestire i rischi e le sopravvenienze attraverso meccanismi di risoluzione o rinegoziazione del contratto, riflettendo l'esigenza di proteggere gli interessi delle parti coinvolte. La ricerca evidenzia il principio di ragionevolezza come strumento fondamentale per ponderare la scelta tra risoluzione e rinegoziazione. La ricerca intende verificare l'esistenza di un sistema rimediale coerente all'interno della CISG e degli UPICC, analizzando le problematiche concrete che sorgono in questo contesto complesso. Si pone particolare attenzione alla contrapposizione tra la CISG e gli UPICC, sottolineando la mancanza di regolamentazione della clausola di hardship nella CISG, che potrebbe ridurre la protezione delle parti. L'implementazione degli UPICC potrebbe, invece, colmare questa lacuna. Il primo capitolo si occupa della definizione del contratto di durata, esaminando il contributo della dottrina italiana e gli strumenti internazionali di hard e soft law. Si analizza la fenomenologia del rapporto e gli elementi strutturali del contratto nell'ordinamento italiano, seguito dall'esame della CISG e dell'ambito di applicazione. Si discute poi l'evoluzione dei Principi UNIDROIT e le loro edizioni, evidenziando il passaggio dalla centralità del contratto di compravendita a quella del contratto di durata. Il secondo capitolo esplora l'esecuzione del contratto di durata, analizzando i rischi e le sopravvenienze, e il contributo della dottrina e della giurisprudenza italiana. Si conclude con un'analisi della disciplina dei contratti pendenti nel diritto concorsuale, evidenziando il loro ruolo nella gestione delle crisi aziendali. Nel terzo capitolo, si approfondiscono i rimedi attivabili in caso di sopravvenienze, con attenzione ai rimedi risolutori, invalidanti e correttivi, sia nella CISG che negli UPICC. Si sottolinea l'importanza di superare la rigidità delle discipline nazionali, come quella italiana, che tende a imporre la risoluzione del contratto, a favore di un sistema di rimedi che favorisca la conservazione del contratto. La ricerca culmina in una panoramica dei rimedi offerti dalla coordinazione tra la CISG e gli UPICC, evidenziando un sistema di rimedi in grado di affrontare le situazioni di disequilibrio contrattuale. Infine, si chiarisce che l'analisi dei rischi e delle sopravvenienze richiede la selezione di criteri per identificare fonti internazionali di diritto uniforme. La scelta di partire dal diritto italiano, considerato all'avanguardia nel 1942, si giustifica nella sua centralità normativa e dottrinale nel contesto europeo. In sintesi, questa ricerca mira a ricostruire il sistema di rimedi per la gestione dei rischi e delle sopravvenienze nei contratti internazionali di durata, contribuendo a una riflessione più profonda sulla loro importanza e sulla necessità di strumenti giuridici adeguati.
Contratti di durata: dalla prospettiva domestica a quella internazionale / Angel, L.K.. - (2026 Jun 09).
Contratti di durata: dalla prospettiva domestica a quella internazionale
ANGEL, LUZ KARIME
09/06/2026
Abstract
La presente ricerca si propone di analizzare gli strumenti e le misure necessarie per una gestione efficace dei rischi e delle sopravvenienze nei contratti internazionali di durata. Questi contratti, caratterizzati da un alto livello di fiducia tra le parti e da investimenti significativi, sono fondamentali nel contesto della globalizzazione economica, ma la loro rilevanza non è ancora adeguatamente riconosciuta nella riflessione giuridica. L'analisi si concentra sulle tutele offerte dal sistema di rimedi delineato dalla Convenzione di Vienna sul contratto di compravendita internazionale di beni mobili (CISG) e dai Principi UNIDROIT. Questi strumenti giuridici mirano a gestire i rischi e le sopravvenienze attraverso meccanismi di risoluzione o rinegoziazione del contratto, riflettendo l'esigenza di proteggere gli interessi delle parti coinvolte. La ricerca evidenzia il principio di ragionevolezza come strumento fondamentale per ponderare la scelta tra risoluzione e rinegoziazione. La ricerca intende verificare l'esistenza di un sistema rimediale coerente all'interno della CISG e degli UPICC, analizzando le problematiche concrete che sorgono in questo contesto complesso. Si pone particolare attenzione alla contrapposizione tra la CISG e gli UPICC, sottolineando la mancanza di regolamentazione della clausola di hardship nella CISG, che potrebbe ridurre la protezione delle parti. L'implementazione degli UPICC potrebbe, invece, colmare questa lacuna. Il primo capitolo si occupa della definizione del contratto di durata, esaminando il contributo della dottrina italiana e gli strumenti internazionali di hard e soft law. Si analizza la fenomenologia del rapporto e gli elementi strutturali del contratto nell'ordinamento italiano, seguito dall'esame della CISG e dell'ambito di applicazione. Si discute poi l'evoluzione dei Principi UNIDROIT e le loro edizioni, evidenziando il passaggio dalla centralità del contratto di compravendita a quella del contratto di durata. Il secondo capitolo esplora l'esecuzione del contratto di durata, analizzando i rischi e le sopravvenienze, e il contributo della dottrina e della giurisprudenza italiana. Si conclude con un'analisi della disciplina dei contratti pendenti nel diritto concorsuale, evidenziando il loro ruolo nella gestione delle crisi aziendali. Nel terzo capitolo, si approfondiscono i rimedi attivabili in caso di sopravvenienze, con attenzione ai rimedi risolutori, invalidanti e correttivi, sia nella CISG che negli UPICC. Si sottolinea l'importanza di superare la rigidità delle discipline nazionali, come quella italiana, che tende a imporre la risoluzione del contratto, a favore di un sistema di rimedi che favorisca la conservazione del contratto. La ricerca culmina in una panoramica dei rimedi offerti dalla coordinazione tra la CISG e gli UPICC, evidenziando un sistema di rimedi in grado di affrontare le situazioni di disequilibrio contrattuale. Infine, si chiarisce che l'analisi dei rischi e delle sopravvenienze richiede la selezione di criteri per identificare fonti internazionali di diritto uniforme. La scelta di partire dal diritto italiano, considerato all'avanguardia nel 1942, si giustifica nella sua centralità normativa e dottrinale nel contesto europeo. In sintesi, questa ricerca mira a ricostruire il sistema di rimedi per la gestione dei rischi e delle sopravvenienze nei contratti internazionali di durata, contribuendo a una riflessione più profonda sulla loro importanza e sulla necessità di strumenti giuridici adeguati.| File | Dimensione | Formato | |
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Note: Tesi di dottorato: Contratti di durata: dalla prospettiva domestica a quella internazionale
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