A Cistercian derivation of the Chiaravalle Milanese, the abbey of Fiastra is witness to the profound transformations suffered by the Piceno area in the mid-12th century, then dominated by the declining Farfense lordship. The young Cistercian coenoby embraces a cloistered model still in the process of codification, originally conceived for the colonising action of the mother-house Clairvaux at the time of Abbot Bernard. A European-wide monastic phenomenon also aimed at replicating a common settlement standard, this paper focuses on the design genetics of the project at Fiastra, an “unfinished” tile among the Clairvaux offshoots founded after 1140. Equipped with a choir reduced to five chapels compared to the larger first-generation chevets, such as Tre Fontane in Rome, the Bernardine abbey of Fiastra also derogates on other fronts, as it is finally induced to measure itself against the Roman heritage, well before an actual thoughtful re-use of the Antique.

Filiazione di Chiaravalle milanese, l’abbazia di Fiastra è testimone dei profondi mutamenti sofferti dal Piceno a metà del XII secolo, allora dominato dalla declinante signoria farfense. Per suo conto, il giovane cenobio cistercense veicola un modello claustrale in corso di codificazione, a monte concepito per l’azione colonizzatrice di Clairvaux sotto l’abate Bernardo. Fenomeno monastico di respiro europeo volto anche a replicare un comune standard insediativo, obiettivo del contributo è mettere a fuoco la genetica progettuale dell’abbaziale di Fiastra, una tessera “incompiuta” tra le discendenze di Clairvaux fondate dopo il 1140. Dotata di un coro ridotto a cinque cappelle a fronte dei dilatati chevet di prima generazione, al pari di Tre Fontane a Roma, il cantiere del Piceno deroga pure su altri fronti, perché è finalmente indotto a misurarsi pure con l’eredità romana, ben prima di un effettivo reimpiego ragionato dell’Antico.

Al tramonto di Clairvaux. L'abbazia di Chiaravalle di Fiastra nel Piceno, ennesimo caso di incompiuta bernardina / Pistilli, P.F.. - 22:(2026), pp. 145-163. (L'abbazia di Chiaravalle di Fiastra nel quadro del monachesimo cistercense (secc. XII-XIII) Abbazia di Chiaravalle di Fiastra - Tolentino (MC) ).

Al tramonto di Clairvaux. L'abbazia di Chiaravalle di Fiastra nel Piceno, ennesimo caso di incompiuta bernardina

Pio Francesco Pistilli
2026

Abstract

A Cistercian derivation of the Chiaravalle Milanese, the abbey of Fiastra is witness to the profound transformations suffered by the Piceno area in the mid-12th century, then dominated by the declining Farfense lordship. The young Cistercian coenoby embraces a cloistered model still in the process of codification, originally conceived for the colonising action of the mother-house Clairvaux at the time of Abbot Bernard. A European-wide monastic phenomenon also aimed at replicating a common settlement standard, this paper focuses on the design genetics of the project at Fiastra, an “unfinished” tile among the Clairvaux offshoots founded after 1140. Equipped with a choir reduced to five chapels compared to the larger first-generation chevets, such as Tre Fontane in Rome, the Bernardine abbey of Fiastra also derogates on other fronts, as it is finally induced to measure itself against the Roman heritage, well before an actual thoughtful re-use of the Antique.
2026
L'abbazia di Chiaravalle di Fiastra nel quadro del monachesimo cistercense (secc. XII-XIII)
Filiazione di Chiaravalle milanese, l’abbazia di Fiastra è testimone dei profondi mutamenti sofferti dal Piceno a metà del XII secolo, allora dominato dalla declinante signoria farfense. Per suo conto, il giovane cenobio cistercense veicola un modello claustrale in corso di codificazione, a monte concepito per l’azione colonizzatrice di Clairvaux sotto l’abate Bernardo. Fenomeno monastico di respiro europeo volto anche a replicare un comune standard insediativo, obiettivo del contributo è mettere a fuoco la genetica progettuale dell’abbaziale di Fiastra, una tessera “incompiuta” tra le discendenze di Clairvaux fondate dopo il 1140. Dotata di un coro ridotto a cinque cappelle a fronte dei dilatati chevet di prima generazione, al pari di Tre Fontane a Roma, il cantiere del Piceno deroga pure su altri fronti, perché è finalmente indotto a misurarsi pure con l’eredità romana, ben prima di un effettivo reimpiego ragionato dell’Antico.
Chiaravalle di Fiastra; Piceno; Marche; monastero cistercense; Clairvaux; Bernardo di Chiaravalle; metà XII secolo; Chiaravalle milanese
04 Pubblicazione in atti di convegno::04b Atto di convegno in volume
Al tramonto di Clairvaux. L'abbazia di Chiaravalle di Fiastra nel Piceno, ennesimo caso di incompiuta bernardina / Pistilli, P.F.. - 22:(2026), pp. 145-163. (L'abbazia di Chiaravalle di Fiastra nel quadro del monachesimo cistercense (secc. XII-XIII) Abbazia di Chiaravalle di Fiastra - Tolentino (MC) ).
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