L'Arte degli amanti di Pietro Michiel, accademico incognito, è una traduzione libera in ottave dell'Ars amatoria di Ovidio. La princeps, molto rara, risale al 1628; è un saggio di edizione, ed è seguita da altre tre impressioni, tutte relatrici di consistenti varianti redazionali. Il contributo ricostruisce la vicenda editoriale dell'opera, protrattasi per più di un ventennio, ed esamina la strategia traduttiva di Michiel.
«Gran maestro il Michiel fu di quest'arte»: sull'Arte degli amanti di Pietro Michiel / Santopietro, A.. - In: STUDI SECENTESCHI. - ISSN 0081-6248. - LXVII(2026), pp. 57-77. [10.82026/12468]
«Gran maestro il Michiel fu di quest'arte»: sull'Arte degli amanti di Pietro Michiel
Santopietro, Antonio
2026
Abstract
L'Arte degli amanti di Pietro Michiel, accademico incognito, è una traduzione libera in ottave dell'Ars amatoria di Ovidio. La princeps, molto rara, risale al 1628; è un saggio di edizione, ed è seguita da altre tre impressioni, tutte relatrici di consistenti varianti redazionali. Il contributo ricostruisce la vicenda editoriale dell'opera, protrattasi per più di un ventennio, ed esamina la strategia traduttiva di Michiel.File allegati a questo prodotto
Non ci sono file associati a questo prodotto.
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


