Il lavoro rende accessibile, attraverso un riordino sistematico, un ingente complesso documentario in gran parte inedito relativo alle campagne di scavo condotte da Jotham Johnson a Minturnae tra il 1931 e il 1933 per conto del Museum of Archaeology and Anthropology della University of Pennsylvania di Philadelphia (Penn Museum).
Il ricco corpus iconografico – costituito da fotografie, disegni e piante del sito – grazie all’eccellente qualità tecnica e allo stato di conservazione, offre materiali di grande valore per integrare quanto tuttora visibile e misurabile in situ, aprendo la strada a nuove analisi dei dati archeologici. La documentazione, conservata principalmente presso l’Archivio del Penn Museum e l’Archivio storico del Museo archeologico nazionale di Napoli, comprende circa 300 lettere, oltre 400 fotografie, appunti con descrizioni dettagliate dei reperti, inventari dei materiali e rilievi generali del sito, in gran parte inediti. Ulteriori fonti provengono dagli archivi di Axel Boëthius, Francesco Pellati e Ian Richmond, nonché dall’Archivio centrale dello Stato a Roma. Nonostante quasi un secolo di studi dedicati a singoli monumenti o settori del sito, non era mai stata tentata una ricostruzione complessiva e documentariamente fondata degli avvenimenti. Questo studio mira quindi a ricomporre tale narrazione e ad assumerla come quadro di riferimento per l’interpretazione del corpus iconografico, collocandola nel più ampio contesto delle attività archeologiche in Italia e delle direttive istituzionali che le orientarono nel periodo tra le due guerre mondiali, con particolare attenzione alla breve ma significativa fase di apertura alle collaborazioni straniere nei primi anni Trenta. Il lavoro si articola in due volumi: il primo ricostruisce la storia fattuale dello scavo e le informazioni tratte dalla corrispondenza; il secondo è dedicato al corpus iconografico, che documenta l’avanzamento delle campagne e restituisce dettagli oggi non più leggibili, come il corretto posizionamento della Torre nord-est, la ricostruzione della Porta occidentale e l’andamento delle mura settentrionali oltre le Torri III e IV.

Gli scavi di Minturnae della Pennsylvania University (1931-1934) alla luce di nuovi dati d’archivio. Ricostruzione del diario di scavo e prospettive topografiche / Farnetti, C.. - (2026 May 22).

Gli scavi di Minturnae della Pennsylvania University (1931-1934) alla luce di nuovi dati d’archivio. Ricostruzione del diario di scavo e prospettive topografiche

FARNETTI, Cristina
22/05/2026

Abstract

Il lavoro rende accessibile, attraverso un riordino sistematico, un ingente complesso documentario in gran parte inedito relativo alle campagne di scavo condotte da Jotham Johnson a Minturnae tra il 1931 e il 1933 per conto del Museum of Archaeology and Anthropology della University of Pennsylvania di Philadelphia (Penn Museum).
Il ricco corpus iconografico – costituito da fotografie, disegni e piante del sito – grazie all’eccellente qualità tecnica e allo stato di conservazione, offre materiali di grande valore per integrare quanto tuttora visibile e misurabile in situ, aprendo la strada a nuove analisi dei dati archeologici. La documentazione, conservata principalmente presso l’Archivio del Penn Museum e l’Archivio storico del Museo archeologico nazionale di Napoli, comprende circa 300 lettere, oltre 400 fotografie, appunti con descrizioni dettagliate dei reperti, inventari dei materiali e rilievi generali del sito, in gran parte inediti. Ulteriori fonti provengono dagli archivi di Axel Boëthius, Francesco Pellati e Ian Richmond, nonché dall’Archivio centrale dello Stato a Roma. Nonostante quasi un secolo di studi dedicati a singoli monumenti o settori del sito, non era mai stata tentata una ricostruzione complessiva e documentariamente fondata degli avvenimenti. Questo studio mira quindi a ricomporre tale narrazione e ad assumerla come quadro di riferimento per l’interpretazione del corpus iconografico, collocandola nel più ampio contesto delle attività archeologiche in Italia e delle direttive istituzionali che le orientarono nel periodo tra le due guerre mondiali, con particolare attenzione alla breve ma significativa fase di apertura alle collaborazioni straniere nei primi anni Trenta. Il lavoro si articola in due volumi: il primo ricostruisce la storia fattuale dello scavo e le informazioni tratte dalla corrispondenza; il secondo è dedicato al corpus iconografico, che documenta l’avanzamento delle campagne e restituisce dettagli oggi non più leggibili, come il corretto posizionamento della Torre nord-est, la ricostruzione della Porta occidentale e l’andamento delle mura settentrionali oltre le Torri III e IV.
22-mag-2026
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