Il presente contributo analizza le trasformazioni della genitorialità post-separazione in Italia, focalizzandosi sulla condizione del genitore non residente. Sebbene la Legge 54/2006 abbia introdotto l’affidamento condiviso come modello preferenziale per garantire il principio di bigenitorialità, le evidenze empiriche indicano una persistente asimmetria nelle prassi giudiziarie. In particolare, il collocamento prevalente dei minori continua a favorire la figura materna nella maggioranza dei casi, limitando la partecipazione quotidiana del padre alla cura dei figli. La letteratura esaminata suggerisce come le aspettative sociali e i modelli di genere tradizionali influenzino spesso i processi decisionali dei tribunali e le valutazioni dei servizi sociali. Tale assetto è spesso associato a disparità abitative ed economiche che possono incidere negativamente sulla frequenza delle relazioni padre-figlio e sul benessere psicofisico dei padri. In un contesto asimmetrico, lo studio rileva l’importanza delle associazioni a tutela dei padri nel favorire la resilienza e le competenze di cogenitorialità. I rilievi emersi dall’analisi della letteratura suggeriscono l’opportunità di adottare un approccio valutativo fondato sulla nozione di giustizia relazionale per assicurare un equilibrio sostanziale tra le figure genitoriali e tutelare il best interest of the child.
La paternità nella crisi del nucleo familiare / Salustri, Andrea. - (2026), pp. 1-18.
La paternità nella crisi del nucleo familiare
Andrea Salustri
2026
Abstract
Il presente contributo analizza le trasformazioni della genitorialità post-separazione in Italia, focalizzandosi sulla condizione del genitore non residente. Sebbene la Legge 54/2006 abbia introdotto l’affidamento condiviso come modello preferenziale per garantire il principio di bigenitorialità, le evidenze empiriche indicano una persistente asimmetria nelle prassi giudiziarie. In particolare, il collocamento prevalente dei minori continua a favorire la figura materna nella maggioranza dei casi, limitando la partecipazione quotidiana del padre alla cura dei figli. La letteratura esaminata suggerisce come le aspettative sociali e i modelli di genere tradizionali influenzino spesso i processi decisionali dei tribunali e le valutazioni dei servizi sociali. Tale assetto è spesso associato a disparità abitative ed economiche che possono incidere negativamente sulla frequenza delle relazioni padre-figlio e sul benessere psicofisico dei padri. In un contesto asimmetrico, lo studio rileva l’importanza delle associazioni a tutela dei padri nel favorire la resilienza e le competenze di cogenitorialità. I rilievi emersi dall’analisi della letteratura suggeriscono l’opportunità di adottare un approccio valutativo fondato sulla nozione di giustizia relazionale per assicurare un equilibrio sostanziale tra le figure genitoriali e tutelare il best interest of the child.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


