Il crollo dell’ordine internazionale liberale che ha dominato lo scenario occidentale e poi mondiale a partire dalla fine della seconda guerra mondiale testimonia che viviamo in un’epoca di grandi trasformazioni, che coinvolgono anche il tramonto dell’egemonia occidentale e dei modelli politici nati nell’Europa moderna. In questa sede non ci interessa tanto comprendere le cause della crisi di questo modello politico e culturale, quanto interrogarci sulle possibili alternative all’orizzonte. Cosa scorgiamo tra le rovine dei rapporti di potere che hanno costituito il “nostro” mondo per decenni? La geopolitica giunge come convitato di pietra, ospite privilegiato nei tempi di crisi in cui bisogna ripensarsi. Vanno individuati i segnali che stanno portando alla nascita di un nuovo paesaggio geopolitico, per comprendere come inserirsi nei suoi meccanismi nel modo più efficace possibile. Pensiamo all’Europa occidentale dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi; l’appartenenza allo schieramento transatlantico comportava l’immediata identificazione degli amici e dei nemici, nonché dell’egemone, da qui la facile delimitazione dello spazio politico e relativa articolazione interna, con il riconoscimento di un chiaro centro dominante negli Stati Uniti. La scommessa del nostro contributo è che il mutamento in corso porterà alla crescente centralità dei mari interni, o mediterranei, e dei mari ristretti, a discapito degli spazi oceanici, che invece hanno dominato il paesaggio geopolitico occidentale nei giorni della modernità.

Una chiave geopolitica per andare oltre il Mediterraneo Allargato / Marconi, M., Sellari, P.. - In: RIVISTA MARITTIMA. - ISSN 0035-6964. - 1(2026), pp. 36-43.

Una chiave geopolitica per andare oltre il Mediterraneo Allargato

Matteo Marconi;Paolo Sellari
2026

Abstract

Il crollo dell’ordine internazionale liberale che ha dominato lo scenario occidentale e poi mondiale a partire dalla fine della seconda guerra mondiale testimonia che viviamo in un’epoca di grandi trasformazioni, che coinvolgono anche il tramonto dell’egemonia occidentale e dei modelli politici nati nell’Europa moderna. In questa sede non ci interessa tanto comprendere le cause della crisi di questo modello politico e culturale, quanto interrogarci sulle possibili alternative all’orizzonte. Cosa scorgiamo tra le rovine dei rapporti di potere che hanno costituito il “nostro” mondo per decenni? La geopolitica giunge come convitato di pietra, ospite privilegiato nei tempi di crisi in cui bisogna ripensarsi. Vanno individuati i segnali che stanno portando alla nascita di un nuovo paesaggio geopolitico, per comprendere come inserirsi nei suoi meccanismi nel modo più efficace possibile. Pensiamo all’Europa occidentale dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi; l’appartenenza allo schieramento transatlantico comportava l’immediata identificazione degli amici e dei nemici, nonché dell’egemone, da qui la facile delimitazione dello spazio politico e relativa articolazione interna, con il riconoscimento di un chiaro centro dominante negli Stati Uniti. La scommessa del nostro contributo è che il mutamento in corso porterà alla crescente centralità dei mari interni, o mediterranei, e dei mari ristretti, a discapito degli spazi oceanici, che invece hanno dominato il paesaggio geopolitico occidentale nei giorni della modernità.
2026
geopolitica; Mediterraneo Allargato; geopolitica del mare
01 Pubblicazione su rivista::01a Articolo in rivista
Una chiave geopolitica per andare oltre il Mediterraneo Allargato / Marconi, M., Sellari, P.. - In: RIVISTA MARITTIMA. - ISSN 0035-6964. - 1(2026), pp. 36-43.
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