The article examines the phenomenon of social freezing, namely the cryopreservation of oocytes for non-medical purposes, in the context of declining birth rates and the postponement of motherhood in Italy. It focuses on recent public policies, including regional initiatives, that encourage access to this practice through financial incentives. The paper critically assesses whether social freezing effectively expands women’s freedom of choice or instead reflects and reinforces structural inequalities in the labour market and a broader commodification of reproduction. Particular attention is given to the constitutional framework, especially Articles 30, 31 and 37 of the Italian Constitution and Law No. 40/2004 on medically assisted reproduction. The analysis highlights potential tensions between such policies and the constitutional protection of motherhood and the best interests of the child. Ultimately, the article argues for structural reforms supporting parenthood and gender equality in employment rather than policies relying on the technological postponement of fertility.

L’articolo analizza il fenomeno del social freezing, ossia la crioconservazione degli ovociti per ragioni non mediche, collocandolo nel contesto del calo demografico e del rinvio della maternità in Italia. L’attenzione è rivolta alle recenti politiche pubbliche, anche regionali, che ne incentivano il ricorso attraverso contributi economici. Lo scritto si interroga criticamente sulla reale funzione di tale strumento, valutando se esso ampli effettivamente la libertà di scelta delle donne o se, al contrario, rifletta e rafforzi le disuguaglianze strutturali del mercato del lavoro e una logica di mercificazione della riproduzione. Particolare rilievo è attribuito al quadro costituzionale, con riferimento agli artt. 30, 31 e 37 Cost. e alla legge n. 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita. L’analisi evidenzia le tensioni tra tali politiche e il principio di tutela della maternità e dell’interesse del minore. In conclusione, si sostiene la necessità di interventi strutturali a sostegno della genitorialità e dell’eguaglianza di genere, piuttosto che di soluzioni fondate sulla sola anticipazione tecnologica della fertilità.

Social freezing e diritti delle donne e dei bambini: quello che la politica (al maschile) non dice / Rodomonte, Maria Grazia. - (2025).

Social freezing e diritti delle donne e dei bambini: quello che la politica (al maschile) non dice

Maria Grazia Rodomonte
2025

Abstract

The article examines the phenomenon of social freezing, namely the cryopreservation of oocytes for non-medical purposes, in the context of declining birth rates and the postponement of motherhood in Italy. It focuses on recent public policies, including regional initiatives, that encourage access to this practice through financial incentives. The paper critically assesses whether social freezing effectively expands women’s freedom of choice or instead reflects and reinforces structural inequalities in the labour market and a broader commodification of reproduction. Particular attention is given to the constitutional framework, especially Articles 30, 31 and 37 of the Italian Constitution and Law No. 40/2004 on medically assisted reproduction. The analysis highlights potential tensions between such policies and the constitutional protection of motherhood and the best interests of the child. Ultimately, the article argues for structural reforms supporting parenthood and gender equality in employment rather than policies relying on the technological postponement of fertility.
2025
L’articolo analizza il fenomeno del social freezing, ossia la crioconservazione degli ovociti per ragioni non mediche, collocandolo nel contesto del calo demografico e del rinvio della maternità in Italia. L’attenzione è rivolta alle recenti politiche pubbliche, anche regionali, che ne incentivano il ricorso attraverso contributi economici. Lo scritto si interroga criticamente sulla reale funzione di tale strumento, valutando se esso ampli effettivamente la libertà di scelta delle donne o se, al contrario, rifletta e rafforzi le disuguaglianze strutturali del mercato del lavoro e una logica di mercificazione della riproduzione. Particolare rilievo è attribuito al quadro costituzionale, con riferimento agli artt. 30, 31 e 37 Cost. e alla legge n. 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita. L’analisi evidenzia le tensioni tra tali politiche e il principio di tutela della maternità e dell’interesse del minore. In conclusione, si sostiene la necessità di interventi strutturali a sostegno della genitorialità e dell’eguaglianza di genere, piuttosto che di soluzioni fondate sulla sola anticipazione tecnologica della fertilità.
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