Il saggio analizza la forma e la funzione della recensione militante nel contesto culturale del Novecento italiano, interrogandosi sulle condizioni che ne hanno favorito la centralità e le ragioni della sua progressiva scomparsa. Attraverso una ricostruzione storica e critica di episodi emblematici – come le polemiche attorno a Gli indifferenti, Il Gattopardo, La Storia – l’autore evidenzia come la recensione militante si configuri come intervento ideologico e posizionamento culturale, in dialogo serrato con la società letteraria del tempo. Il saggio identifica tre condizioni necessarie alla sua esistenza: un circuito ristretto ma riconoscibile di interlocutori, una fascia mediana di lettori non specialisti, e un forte ancoraggio extraletterario. La recensione militante viene quindi definita nella sua paradossale natura effimera e universale, capace di connettere il particolare all’ideologia generale. In chiusura, l’autore si interroga su ciò che resta oggi di quella tradizione critica e intravede nella scrittura su riviste online nuove possibilità di rinascita per un pensiero critico militante.
La recensione militante del Novecento / Tortora, Massimiliano. - In: PRASSI ECDOTICHE DELLA MODERNITÀ LETTERARIA. - ISSN 2499-6637. - 10/2025:(2025), pp. 311-325. [10.54103/2499-6637/29662]
La recensione militante del Novecento
Massimiliano Tortora
2025
Abstract
Il saggio analizza la forma e la funzione della recensione militante nel contesto culturale del Novecento italiano, interrogandosi sulle condizioni che ne hanno favorito la centralità e le ragioni della sua progressiva scomparsa. Attraverso una ricostruzione storica e critica di episodi emblematici – come le polemiche attorno a Gli indifferenti, Il Gattopardo, La Storia – l’autore evidenzia come la recensione militante si configuri come intervento ideologico e posizionamento culturale, in dialogo serrato con la società letteraria del tempo. Il saggio identifica tre condizioni necessarie alla sua esistenza: un circuito ristretto ma riconoscibile di interlocutori, una fascia mediana di lettori non specialisti, e un forte ancoraggio extraletterario. La recensione militante viene quindi definita nella sua paradossale natura effimera e universale, capace di connettere il particolare all’ideologia generale. In chiusura, l’autore si interroga su ciò che resta oggi di quella tradizione critica e intravede nella scrittura su riviste online nuove possibilità di rinascita per un pensiero critico militante.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


