Il contributo analizza il fenomeno delle indulgenze giubilari concesse al di fuori di Roma tra il 1350 e il 1475, soffermandosi sul rapporto tra la centralità del pellegrinaggio romano e la progressiva diffusione di privilegi spirituali destinati a comunità, istituzioni religiose e singoli fedeli distribuiti nello spazio europeo. Attraverso l’esame della documentazione pontificia, con particolare attenzione alle concessioni rivolte alla famiglia francescana, il saggio mette in luce la compresenza di indulgenze esplicitamente giubilari e di indulgenze “ordinarie” rilasciate nel contesto degli anni santi. L’indagine evidenzia come tali pratiche si inserissero in una più ampia strategia pastorale della Chiesa tardo-medievale, nella quale la distribuzione delle grazie spirituali contribuiva al consolidamento delle reti ecclesiastiche, alla promozione del culto locale, al sostegno economico degli edifici religiosi e alla rinegoziazione del rapporto tra Roma e i territori della cristianità. Emergono inoltre le tensioni tra universalità del giubileo romano e forme di partecipazione decentrata al beneficio indulgenziale, in un quadro segnato da esigenze devozionali, politiche ed economiche profondamente intrecciate.
Tra Roma e l’Europa: le indulgenze giubilari dal 1350 al 1475 / Bianchini, Alexa. - In: ARCHIVIO DELLA SOCIETÀ ROMANA DI STORIA PATRIA. - ISSN 0391-6952. - 148:(2025), pp. 49-70.
Tra Roma e l’Europa: le indulgenze giubilari dal 1350 al 1475
Alexa Bianchini
2025
Abstract
Il contributo analizza il fenomeno delle indulgenze giubilari concesse al di fuori di Roma tra il 1350 e il 1475, soffermandosi sul rapporto tra la centralità del pellegrinaggio romano e la progressiva diffusione di privilegi spirituali destinati a comunità, istituzioni religiose e singoli fedeli distribuiti nello spazio europeo. Attraverso l’esame della documentazione pontificia, con particolare attenzione alle concessioni rivolte alla famiglia francescana, il saggio mette in luce la compresenza di indulgenze esplicitamente giubilari e di indulgenze “ordinarie” rilasciate nel contesto degli anni santi. L’indagine evidenzia come tali pratiche si inserissero in una più ampia strategia pastorale della Chiesa tardo-medievale, nella quale la distribuzione delle grazie spirituali contribuiva al consolidamento delle reti ecclesiastiche, alla promozione del culto locale, al sostegno economico degli edifici religiosi e alla rinegoziazione del rapporto tra Roma e i territori della cristianità. Emergono inoltre le tensioni tra universalità del giubileo romano e forme di partecipazione decentrata al beneficio indulgenziale, in un quadro segnato da esigenze devozionali, politiche ed economiche profondamente intrecciate.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


